Come cambia l’attacco

Come cambia l’attacco

Didier Drogba è l’eccezione alla regola, il fuoriclasse che può far cambiare la filosofia, fin qui vincente, utilizzata per costruire una squadra. Drogba è una mossa fine a se stessa, ma affascinante. Abbiamo cercato di evitare il termine, ma Drogba è il top player. Quello che la Juve insegue da…

Didier Drogba è l’eccezione alla regola, il fuoriclasse che può far cambiare la filosofia, fin qui vincente, utilizzata per costruire una squadra. Drogba è una mossa fine a se stessa, ma affascinante. Abbiamo cercato di evitare il termine, ma Drogba è il top player. Quello che la Juve insegue da tempo. Finora senza prenderlo, ma  l’ivoriano potrebbe riscrivere anche questa storia. In fondo è uno specialista, lui ha già cambiato quella del Chelsea.

L’ONTA Poi ci sono quelli che non sono Drogba, ma alla Juve farebbero lo stesso tanto comodo. Infatti Beppe Marotta e Fabio Paratici li inseguono, uno l’hanno già preso. Fernando Llorente , che rispetto ai  top, quelli veri, sta appena un gradino sotto. E inserito in una squadra vincente potrebbe ambire a salire ancora… La Juve, seppure timidamente, un paio di segnali in direzione di Bilbao li ha lanciati. Per verificare la possibilità di anticipare i tempi dell’arrivo a Torino del basco, ma dall’altra parte non si sono nemmeno degnati di rispondere, offesi per l’onta di essersi fatti soffiare il giocatore più rappresentativo. Llorente a Torino arriverà, ma salvo sorprese davvero clamorose, solo in estate

L’AGITATORE Pure Willian Borges da Silva non è Drogba, però il Chelsea lo insegue da tempo e questo è un  punto in comune  tra i due. «Juve e Chelsea hanno presentato offerte allo Shakhtar per il mio cartellino» ha dichiarato tre giorni fa a O’Globo , senza precisare quando. E soprattutto “quanto”. Perché dalle parti di  Donetsk chiedono 30 milioni, cifra da top senza se e senza ma. Comunque nel giro di qualche mese il  riccioluto brasiliano lascerà l’Ucraina e la destinazione è ancora incerta. Certo i due, Willian e Drogba  intendiamo, sono diversi. Il brasiliano è un agitatore che si spende soprattutto fuori dall’area, per uso e consumo altrui. In teoria sarebbero perfetti in coppia.

IL SOLDATINO Fatto sta che nella recente trasferta di Donetsk per chiedere informazioni del brasiliano si è speso Antonio Conte in persona (con un collaboratore di Mircea Lucescu ), ma l’attaccante in questione non  era Willian, bensì Alex Teixeira . Più giovane di Willian di due anni, anche più disciplinato e propenso al gol, semmai meno talentuoso in assoluto. La sua disponibilità a farsi carico del lavoro sporco (vedi pressing su Pirlo , tanto per dirne una…) senza perdere di vista la porta avversaria ha colpito il tecnico bianconero. Non risultano ancora passi ufficiali, ma quelli ufficiosi ci sono, eccome. Il problema è che a Donetsk i brasiliani  vogliosi di cambiare aria sono parecchi e per questioni cronologiche e anagrafiche a Teixeira toccherebbe
aspettare. I vari Fernandinho , Eduardo , Willian appunto, hanno precedenza. A meno che la Juve non faccia mosse ufficiali a breve, anticipando non solo la concorrenza, ma anche i club che inseguono gli altri brasiliani di Lucescu . E’ una possibilità. Prima, però, in corso Galileo Ferraris devono decidere se chiudere definitivamente, o no, il capitolo Drogba.

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