Champions, si può fare

Champions, si può fare

«La Juventus ambisce a vincere sempre. La cosa più importante oggi è ripetersi in Italia. La Champions ci permette di sognare, e ci piace sognare. Ce la possiamo giocare con tutti, fino in fondo». Sentenza diAndrea Agnelli, alla Gazzetta prima di Natale. Piace sognare al presidente, sognano soprattutto i tifosi,…

«La Juventus ambisce a vincere sempre. La cosa più importante oggi è ripetersi in Italia. La Champions ci permette di sognare, e ci piace sognare. Ce la possiamo giocare con tutti, fino in fondo». Sentenza di
Andrea Agnelli, alla Gazzetta  prima di Natale. Piace sognare al presidente, sognano soprattutto i tifosi, ai quali regaliamo i pareri di alcuni grandi ex che hanno fatto la storia del club più popolare d’Italia.

Josè Altafini «È un sogno e un desiderio,ma non è la realtà. Ci sono squadre forti e il Barcellona  è di un altro pianeta. Manca una grande punta a livello internazionale ».

Sergio Brio «Tutto si vede a gennaio. Se resta così può avere chance. Nessuno gioca con questa intensità e aggressività. Gioca all’attacco, ma con grande  equilibrio. Conte ha trovato un’alchimia perfetta, ha cambiato la mentalità italiana. Manca un po’ di qualità».

Antonio Cabrini «Giusto crederci, anche perché nel calcio uno più uno non sempre fa due. Però, non sarebbe corretto mettere  pressione a un gruppo in piena costruzione, che ha bisogno di tempo per compiere tutti
in passi necessari. C’è una programmazione ben precisa, ci sono parecchi ragazzi con scarsa esperienza internazionale. Poi, se arriva subito il successo bene. Ma allo stesso tempo non sarebbe un dramma rinviare di una stagione certe ambizioni».

Franco Causio «Dopo le gare con Shakhtar e Chelsea, il gruppo ha acquistato autostima e forza mentale per andare parecchio  avanti. Certo, Barça e Real hanno qualcosa in più,mala Juve convince sotto tutti i punti di vista. E poi in certe competizioni conta lo stato di forma del momento. Prendete il Chelsea: non era favorito per la vittoria. Sì, io dico che sulla Juve si può puntare con convinzione».

Beppe Furino «Credo possa andare in fondo. Ha un bel gioco, è atleticamente preparata, ha un ottimo allenatore, ottimi singoli, un Vidal fortissimo e un centrocampo di livello elevato.  Ma la dote migliore di questa squadra è il carattere».

Claudio Gentile «La Juve è uscita dal girone con parecchia convinzione. Ha dimostrato di avere le carte per giocarsela con chiunque, niente male per un gruppo nuovo di zecca, al primo anno nell’Europa che
conta. Il top player? Se arriva meglio, un attaccante di livello internazionale serve, eccome. Però, la squadra ha armi a sufficienza
anche così: può sopperire con gioco, organizzazione e intensità».

Aldo Serena «La Juventus che ha schiantato il Chelsea può puntare a qualsiasi traguardo. Vincere subito la Champions sarebbe un qualcosa di eccezionale, e intensità, concentrazione, organizzazione e cattiveria mostrate con gli inglesi possono portare lontano».

Alessio Tacchinardi «Ora la Juve ha convinzione di potersela giocare. Mentalmente c’è. Penso che così com’è possa ambire a una semifinale. Barcellona, Real Madrid eBayern Monaco sono ancora un gradino sopra.
Se arriva una gran punta può vincere».

Stefano Tacconi «Se ce l’ha fatta il Chelsea… può farcela la Juve che gioca a memoria e ha una manovra esemplare e limpida. Non credo  serva una punta perché Giovinco e Vucinic fanno segnare tutti».

Dino Zoff «Inglesi, spagnole e Bayern sono forti,mapuò lottare con queste. Se la può giocare. La punta? Sono scettico. Solo se è un grandissimo. Perché in questa Juve, che fa gol sempre, fanno gol in tanti».

La Gazzetta dello Sport

Juvenews

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