Cellino:”Confido nel dio del calcio”

Cellino:”Confido nel dio del calcio”

Come se già non bastasse la situazione incandescente, ci ha pensato Massimo Cellino a buttare benzina sul fuoco delle polemiche che hanno accompagnato la sfida di questa sera contro la Juventus. Il tira e mollatra Prefettura e Comune di Quartu sant’Elena, concluso dall’intervento a piedi uniti della Lega che ha…

Come se già non bastasse la situazione incandescente, ci ha pensato Massimo Cellino a buttare benzina sul fuoco delle polemiche che hanno accompagnato la sfida di questa sera contro la Juventus. Il tira e molla
tra Prefettura e Comune di Quartu sant’Elena, concluso dall’intervento a piedi uniti della Lega che ha deciso per la nuova sede del Tardini, è stato solo l’antipasto di un ricco menù fatto di polemiche e veleni. E in questo quadro non poteva mancare l’affondo del massimo dirigente cagliaritano. « Provo una profonda vergogna e imbarazzo per la questione stadio » ha detto il patron rossoblù ai microfoni di Sky Sport 24.

POLEMICA INFINITA – « La Lega ha detto che si poteva giocare a Is Arenas. Serviva la disponibilità della Juventus, ma il club bianconero non l’ha data ». Parole amare quelle pronunciate da Cellino che quasi vorrebbe scendere lui in campo per vendicare il torto subito. « Era un loro diritto farlo e ne prendiamo atto, augurando alla Juventus la giustizia del Dio del calcio e dello sport ». Assomiglia  tanto a una sorta di anatema quello lanciato dal presidente del Cagliari che proprio non ha accettato questa presa di posizione dei prossimi avversari della sua squadra. Il botta e risposta di responsabilità dei giorni scorsi non ha certo agevolato i bianconeri che, a sentire Cellino, avrebbero comunque  potuto accettare di giocare in Sardegna. L’eventuale via libera non avrebbe certo fatto venir meno la querelle e le responsabilità di chi ha portato a questo nuovo esilio, ma quantomeno avrebbe reso felici i quasi sedicimila spettatori che si erano già minuti di un tagliando per assistere alla gara più attesa di tutto il campionato.

AMAREZZA – « Siamo riusciti a organizzare una partita in appena ventiquattro ore, ma loro non hanno voluto cambiare sede. Spero che la giustizia dello sport vinca. Noi siamo sempre stati disponibili con le esigenze degli altri club e ho sempre cercato di dare il buon esempio in Lega ». Non sembra darsi pace il numero uno cagliaritano che le ha tentate tutte ed ha dovuto incassare il no prima della Lega e poi della Juventus, anche se una prima conquista è stato il nulla osta firmato, anche se tardivamente, dal sindaco di Quartu Sant’Elena, Mauro
Contini, che a sua volta ha rispedito al mittente le accuse della tardiva concessione della sua autorizzazione. Una diatriba durata grosso modo una settimana, da mercoledì 12, data in cui il Cagliari ha chiesto l’autorizzazione definitiva all’utilizzo dell’intera struttura, alla risposta negativa del Comune ricevuta nella sede di Viale La Playa sabato e con la successiva nuova richiesta, questa volta provvisoria, inviata lunedì. Dopo due giorni, però, il sindaco Contini non aveva ancora sciolto le riserve e allora la Lega ha preso il sopravvento con la decisione di
spostare la sede della gara a Parma. Un ultimo, disperato, tentativo è stato fatto ieri, ma i rossoblù non hanno potuto far altro che organizzare la trasferta e raggiungere Parma dove questa sera avranno un motivo in più per cercare di frenare la corsa della capolista.

IL TECNICO – « Non dobbiamo pensarci e non credo che queste cose possano condizionarci perché noi siamo dei professionisti e dobbiamo solo stare concentrati sulla partita. Il resto ci può solo dispiacere perché non avremmo dalla nostra parte i tifosi, ma cercheremo comunque di fare la nostra parte ». In particolare, Pulga, non accetta più di vedere il Cagliari rinunciatario delle ultime settimane. « Voglio lo stesso atteggiamento di quella partita ma anche quello che i ragazzi hanno messo in campo sempre contro la Juventus ma in Coppa Italia. Purtroppo, a parte Udine, ci sono mancati solo i risultati perché non mi posso lamentare delle prestazioni di un gruppo che ha sempre provato a fare la partita contro qualsiasi avversario ». E la musica non cambierà
nemmeno questa sera perché il tecnico cagliaritano sa bene che rinchiudersi in difesa cercando di strappare un risultato positivo rappresenterebbe un vero e proprio suicidio calcistico per la sua squadra. « Dobbiamo attaccarli e non subirli » è categorico Pulga che ha studiato per tutta la settimana come poter mettere in difficoltà un avversario che non ha punti deboli, almeno apparentemente. « Dobbiamo ribattere colpo su colpo e abbiamo la possibilità di farlo perché siamo carichi a mille. Non possiamo certo pensare di metterci li ed aspettarli perché in questo caso loro alla prima palla buona ci farebbero gol ».

Il Corriere dello Sport

Juvenews

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