Cagliari – Juve a Parma

Cagliari – Juve a Parma

Per cinque ore di ritardo Cagliari-Juventus si gioca domania Parma. Trecentosessanta minuti hanno fatto la differenza: sono quelli trascorsi dal comunicato della Lega, che alle 13.30 di ieri ha ufficializzato la gara dei rossoblù con la Vecchia Signora al Tardini, e il fax con l’autorizzazione all’uso dell’Is Arenas Stadium, inviato…

Per cinque ore di ritardo  Cagliari-Juventus si gioca domania Parma. Trecentosessanta  minuti hanno fatto la differenza: sono quelli trascorsi dal comunicato della Lega, che alle 13.30 di ieri ha ufficializzato la gara dei rossoblù con la Vecchia Signora al Tardini, e il fax con l’autorizzazione all’uso dell’Is  Arenas Stadium, inviato alle 18.30 in via Rosellini a Milano, dal sindaco di Quartu, Mauro  Contini. Un via libera fuori tempo massimo. Dalla Lega trapela un giudizio severo: «Il sindaco ha avuto un comportamento totalmente incomprensibile.
Eppure ha sempre ricevuto le comunicazioni della  Prefettura in cui gli si diceva che non veniva data l’autorizzazione perché mancava la licenza d’uso del comune». In sintesi,  un film dell’orrore. Sulla pelledei tifosi che hanno acquistato biglietti e abbonamenti. E quel che è peggio, non è stata ancora scritta la parola fine: quale sarà—è operativo l’ultimatum dei 30 giorni dati dalla  Commissione di vigilanza— il futuro dello stadio? Ieri, nessun miracolo dell’ultima ora: il Cagliari nel 2012 non giocherà mai in Sardegna con la Juve. A
maggio, fu Trieste a ospitare la sfida con i bianconeri per l’inagibilità del Sant’Elia. Sette mesi dopo, ecco Parma. Tentativi Ieri, mentre la Lega calcio ufficializzava il Tardini per l’anticipo tra rossoblù e campioni d’Italia, Cellino era al lavoro con prefettura e Lega. Il patron pare abbia provato a  rimettere in carreggiata il match.
MaMarco Brunelli, direttore generale della Lega, non ha avuto vie d’uscita. E la Juventus a mezza sera ha  disdetto volo charter e albergo a Cagliari. Il tutto a chiusura di una giornata da incubo. In mattinata—
col sindaco che non firma la deroga per lo stadio e la Prefettura che ne prende atto—la Lega anticipa tutti: «Impraticabile Trieste, si gioca a Parma». Intanto,  circolano le alternative: Bari e Firenze. Un marasma.  Contini su Facebook replica ai tanti che sui social network, gli danno le colpe di tutto o quasi. Ma i tifosi — 13 mila biglietti  venduti, curve e Distinti esauriti — non potevano sapere che ci sarebbe stato ancora da soffrire.

«Rilevo lo straordinario quanto ingiustificato clamore mediatico intorno alle mie 48 ore di silenzio stampa, ma 
scrive il sindaco—abbiamo lavorato per valutare una questione complessa. Inoltre, la richiesta del Cagliari per la disponibilità di Is Arenas è pervenuta al Comune solo lunedì scorso ». Per il club, invece, le cose  sono andate diversamente: «Abbiamo fatto tutto per tempo, la nostra prima richiesta per l’utilizzo stagionale  ell’impianto risale a sabato. Lunedì abbiamo fatto una nuova istanzamail municipio non ha risposto », chiosano dalla sede. Al Tardini Intanto, mentre da Trieste l’assessore comunale allo Sport, Emiliano Edera, replica alla bocciatura del Rocco («Abbiamo comunicato che è agibile per la Serie A. In 48 ore  avremmo garantito i lavori ai tornelli e alla videosorveglianza, ma il Cagliari non ci ha mai chiesto l’impianto»), la rabbia dei sostenitori rossoblù è esplosa ovunque. Tra i tanti, interviene anche Guido Sarritzu, commissario  provinciale del Partito Sardo d’Azione: «Provo delusione e sconforto. Il Cagliari a Parma contro la Juve, lontano dal calore dei propri tifosi, è l’ennesima offesa per il popolo sardo che subisce un’ulteriore  ingiustizia sociale e sportiva».
Il trasloco ha amareggiato anche la squadra. Il gruppo di Pulga e Lopez cerca il riscatto dopo 4 sconfitte di fila e soltanto 2 punti in 7 gare. La missione era molto complicata prima, adesso lo è ancora di più.

La Gazzetta dello Sport

Juvenews

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