Astori:”La Juve mi ha cercato”

Astori:”La Juve mi ha cercato”

Le dichiarazioni post-natalizie del dg Marroccu stridono.Soprattutto riguardo il ritardo negli stipendi. Le società di serie A sonocontrallate e si rischia grosso in caso di inadempienze contrattuali. Ilpolverone, in ogni caso, si è sollevato. E Davide Astori si adegua. Non chiudetotalmente le porte ad una sua eventuale partenza già in…

Le dichiarazioni post-natalizie del dg Marroccu stridono.
Soprattutto riguardo il ritardo negli stipendi. Le società di serie A sono
contrallate e si rischia grosso in caso di inadempienze contrattuali. Il
polverone, in ogni caso, si è sollevato. E Davide Astori si adegua. Non chiude
totalmente le porte ad una sua eventuale partenza già in questa sessione di
mercato. Il centrale giura fedeltà ma, al contempo, non si preclude nulla. «Per
quanto si legge so che Juventus, Napoli e Milan
possono essere interessate a me. Nel caso ci fosse
qualche proposta, sarà valutata assieme alla società.
Dopo le dichiarazioni del Direttore, anche il presidente
ha ribadito la posizione, confermando la situazione non
brillante. Al momento non so granché, però noi
giocatori siamo gli ultimi a venire coinvolti».
CORTEGGIATI Si parla di una sorta di “assalto alla diligenza”. Con i pezzi da
novanta del Cagliari concupiti da più parti. Oltre al centrale, proposte per
Nainggolan e Pinilla . Senza dimenticare Nenè , forse il primo che farà le
valigie, visto l’interesse soprattutto del Napoli. Il brasiliano rischia di essere
perso a giugno a costo zero e dunque il Cagliari proverà a piazzarlo da subito.
Dopo di lui, Astori è sicuramente quello con maggiori richieste. «In estate
rifiutai lo Spartak Mosca per non andare a giocare in un campionato di
caratura inferiore rispetto a quello italiano». Ma dopo aver appreso delle
difficoltà, le richieste pare si siano moltiplicate. In cima alla lista, per il
difensore che è pure nel giro della Nazionale di Cesare Prandelli , ci
sarebbero soprattutto Juventus e Napoli, alle prese con la squalifica di Paolo
Cannavaro . Perso Lucio e con Chiellini “out”, la società bianconera
avrebbe già effettuato un robusto sondaggio. Astori continua nella propria
linea, con una puntualizzazione da decifrare: «Il Cagliari vive con la
consapevolezza di dover cedere i giocatori più richiesti. E’ il destino di quelle squadre non
di prima fascia che devono mantenere la categoria. Saremmo dovuti riuscire a dare
continuità a prestazioni e risultati, ma non è stato così. I problemi dello stadio ci hanno
condizionato. Non è facile vivere una situazione del genere, soprattutto dal punto di vista
psicologico. Il disegno tecnico era quello di dare una svolta positiva al gioco e provare a
migliorare il piazzamento dell’anno scorso. Tutto si è però complicato con i fattori esterni.
Basti pensare all’ultima partita, giocata in uno stadio, come quello di Parma, dove i tifosi
erano tutti contro. E avremmo dovuto invece essere in casa nostra».
RISCATTO Il futuro appare denso di nubi per il Cagliari. Astori però prova a vedere la luce alla fine del tunnel:
«Ora siamo in piena zona retrocessione. Il terz’ultimo posto è ad una sola lunghezza. Ho sempre pensato che il
Cagliari ha le qualità per venirne fuori ed arrivare a racimolare i punti che servono per salvarsi. Abbiamo tutti
voglia di risollevarci e le nostre vacanze sono state brevi, visto che il 27 ci siamo ritrovati per riprendere gli
allenamenti. Con determinazione, desiderio di riscatto e soprattutto prima di quasi tutte le squadre di A».
OK IS ARENAS Nel frattempo è arrivata la notizia che la gara fra il Cagliari e il Genoa si giocherà sicuramente
nel nuovo impianto di Is Arenas. Sabato il sindaco Mauro Contini ha firmato l’autorizzazione. Stavolta il primo
cittadino ha voluto entrare in “tackle” scivolato ed ha anticipato tutti. Contribuendo però ad alimentare gli
interrogativi sul perchè lo abbia fatto fuori tempo massimo in occasione del confronto con la Juventus. Cosa è
cambiato in otto giorni?

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Juvenews

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