Vocalelli: “Conte sa scegliersi l’avversario”

Vocalelli: “Conte sa scegliersi l’avversario”

TORINO – La vittoria ottenuta ieri pomeriggio a Livorno ha riportato la Juventus in testa alla classifica in solitaria dopo circa sei mesi, in attesa del posticipo di oggi tra Roma e Cagliari. Nel suo editoriale per il Corriere dello Sport, il giornalista Alessandro Vocalelli ha parlato del tecnico bianconero:…

TORINO – La vittoria ottenuta ieri pomeriggio a Livorno ha riportato la Juventus in testa alla classifica in solitaria dopo circa sei mesi, in attesa del posticipo di oggi tra Roma e Cagliari. Nel suo editoriale per il Corriere dello Sport, il giornalista Alessandro Vocalelli ha parlato del tecnico bianconero:  “Conte due anni fa ha litigato con Allegri. Poi è stata la volta di Mazzarri e negli ultimi mesi ha fatto la stessa cosa con Benitez. Vedrete che presto toccherà a Garcia. D’altronde Conte è fatto così: grande allenatore e grande motivatore, capace di scegliersi sempre con cura l’avversario, anche dialettico, scaricandogli addosso la responsabilità di vincere o almeno di provare a vincere. Il modo giusto per esorcizzare il suo ruolo di favorito. D’altronde è così che ha conquistato due scudetti e, aspettando Roma-Cagliari, ha riassaporato il gusto della vetta”.

Vocalelli poi ha proseguito:  “Ecco perché Conte è sempre così feroce, determinato, arrabbiato col mondo: perché quella volta in cui la Juve vinceva 2-0, ha perso grinta e partita. Poi ha ripreso a correre, a specchiarsi nel ghigno di Tevez e adesso nel pugno chiuso di Llorente. Un altro che Conte ha saputo aspettare, rimotivare, valorizzare, abbracciando gli intuiti dei suoi dirigenti. Perché a Conte hanno dato Barzagli, preso praticamente gratis; hanno dato Pirlo, lasciato libero al miglior offerente; hanno dato Pogba e Llorente, presi a parametro zero, e anche su di loro ha costruito i suoi successi. La rete di ieri a Livorno- lancio di Pogba e girata di Llorente – alla Juve non è costata neppure un euro. Ma non aspettatevi che Conte ringrazi Agnelli, Marotta o gli altri dello staff. Lui, apparentemente, è in lotta con il mondo intero. E con questo stato d’animo va incontro alla partita di Champions col Copenaghen. Pregustando di poter litigare, in primavera, con Mourinho o Guardiola. E’ il calcio di chi non molla mai un centimetro”.

Juvenews.eu

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