VINOVO – Conte polemico: ‘Ci siamo indeboliti, ho dovuto subire le decisioni…’

VINOVO – Conte polemico: ‘Ci siamo indeboliti, ho dovuto subire le decisioni…’

Alla vigilia della sfida contro la Lazio, anticipo della seconda giornata di campionato, Antonio Conte ha incontrato i giornalisti per una conferenza stampa presso il Media Center di Vinovo. Come si gestisce una sfida contro una squadra che due settimane fa avete battuto 4-0? “Si gestisce come sempre: quella era…

Alla vigilia della sfida contro la Lazio, anticipo della seconda giornata di campionato, Antonio Conte ha incontrato i giornalisti per una conferenza stampa presso il Media Center di Vinovo.

Come si gestisce una sfida contro una squadra che due settimane fa avete battuto 4-0?

“Si gestisce come sempre: quella era una partita unica, abbiamo vinto e siamo felici di questo, ma ora punto e a capo. Sarà sicuramente una partita diversa sotto ogni punto di vista. La Lazio è una squadra ostica, attrezzata per lottare per le prime posizioni, e avranno quel qualcosa in più dopo la sconfitta in Supercoppa. Sappiamo che sarà dura e che troveremo delle difficoltà, ma vogliamo anche crearne alla Lazio. Al termine della gara di Supercoppa, il risultato è stato troppo largo. Dovremo essere tutti al 110% per vincere”.

Un giudizio sulla cessione di Matri? Si aspetta altre novità di mercato nei prossimi giorni?

“A livello tecnico la cessione di Matri, come quella di Giaccherini, non era prevista. Matri, negli ultimi due anni, è stato colui che ha segnato più gol, ma in un momento economico come quello attuale, si è costretti a vendere se c’è un’ offerta. E’ arrivata una proposta per Giaccherini e siamo stati costretti a cederlo; lo stesso è accaduto con Matri: dobbiamo rientrare dei 20 milioni spesi per Tevez, Llorente ed Ogbonna. Bisogna capire le difficoltà, noi stiamo facendo un puzzle: se aggiungi dei pezzi, ma ne levi altri, è sempre più difficile, ma un allenatore deve saper convivere con queste situazioni. Voi continuate a dire che il divario tra noi e le altre è aumentato: questo mi lascia perplesso, perché cedendo Giaccherini e Matri ci siamo indeboliti, abbiamo perso due elementi che hanno contribuito agli ultimi successi. Io non ho avallato alcuna decisione, anzi, le ho subìte, ma è giusto che un allenatore accetti le decisioni della società”.

Si aspetta altre novità di mercato?

“Rispondo come una settimana fa: ho parlato con la società, loro sanno cosa penso. Dobbiamo fare i conti con la realtà economica che è molto difficile. La cessione di Matri rinforza molto il Milan, ma cosa dobbiamo fare?”.

I tifosi si chiedono: “perché proprio al Milan?”

“Il Milan ha fatto la richiesta; se si fosse presentata un’ altra società, lo avremmo dato a loro. C’ era il Napoli, che però ha cambiato idea. Il Milan ha fatto un’ offerta e la società l’ ha accettata. Ci sono difficoltà economiche, anche se qualcuno fa finta di non accorgersene. Non è che è stato fatto qualcosa che non sapessi, so delle difficoltà. Se ci fosse stata una situazione economica diversa, non avrei mai sacrificato Matri né Giaccherini. Dobbiamo confrontarci con squadre che possono spendere molto più di noi”.

Alla Juve manca una maggiore forza a livello numerico sulle fasce?

“Non voglio entrare nei dettagli: ho parlato con la società, vedremo quello che succede. Non siamo mica padroni, non possiamo comprare chi vogliamo, dobbiamo subire. Spero che un giorno mi diranno: ‘Mister, qui ci sono 30,40, 50 milioni, si diverta’. Magari! La Juventus ora sta facendo cose ponderate, abbiamo ripianato il bilancio vincendo. Sperimao di poter continuare così in futuro, ma in tempo di difficoltà economica sappiamo che le ciambelle possono uscire anche senza il buco”.

Marotta ieri ha detto che la Juve può giocarsela con il real e che l’ equazione ‘più spendi, più vinci’ non vale sempre…

“Mi piacerebbe trovarmi dalla parte opposta e poter spendere 100 milioni per un giocatore! E’ inutile prenderci in giro: non è così. Le sue sono risposte di circostanza, ma bisogna anche capire che c’è un carro armato e di fronte una macchina”.

Quanti attaccanti servono per tutte e tre le competizioni?

“Per tre competizioni, penso che 5 attaccanti siano il minimo. Non credo di dire castronerie”.

L’ anno scorso disse che la squadra partiva con una ruota sgonfia per via della sua squalifica. Ora è diverso?

“Se a una squadra levi l’ allenatore per quattro mesi, ci sono molti rischi. E’ come se un giornale avesse il direttore malato per quattro mesi: il giornale ne risente. Noi siamo riusciti a crescere ancora di più da quella situazione, anche caratterialmente, soprattutto i calciatori: è stato un motivo in più che ci ha portati a vincere”.

Se non dovesse arrivare l’ esterno che state cercando, cosa penserebbe?

“Io faccio un’ analisi oggettiva: sono arrivati tre elementi, ma ne sono usciti due importanti. Leggo che il divario è aumentato, ma gli altri si sono rinforzati e noi abbiamo dovuto fare delle rinunce dolorose. Se parlo di anno zero, le cose passano inosservate: non è il titolone che la Juve vuole Nani o Van Persie. Oggi siamo al dunque e il dunque dice che abbiamo dovuto rinunciare con dolore a due pezzi pregiati: Giaccherini è in Nazionale e Matri negli ultimi due anni ha fatto più gol di tutti, un giocatore importante sotto ogni aspetto. Bene, ne prendiamo atto. Per me non cambia nienten perché sapevo di questa situazione. Più che lavorare a manetta non possiamo fare. Dovremo battagliare in campionato, in Champions e in Coppa Italia: faremo del nostro meglio, come sempre”.

Sei preoccupato?

“E’ ovvio che non mi fa piacere rinforzare gli altri perdendo giocatori importanti, ma non sono preoccupto perché conoscevo la situazione. E’ giusto che la Juve venga considerata tra le favorite perché viene da due scudetti cnsecutivi, ma sarà il campo a dover dimostrare che siamo i più forti. Vedendo quello che hanno fatto squadre come la Fiorentina ed il Napoli, ci rendiamo conto che sarà molto difficile”.

Hai paura che vendano anche Quagliarella?

“No, mi auguro di no”.

 

Juvenews.eu

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