Vidic il prossimo acquisto a parametro zero

Vidic il prossimo acquisto a parametro zero

TORINO – Forse non desterà lo stesso clamore dell’affare Pirlo e, per estensione del concetto, non solleticherà la fantasia della pletora di tifosi da “spiaggia”. Quelli pronti a pontificare la bontà di un acquisto dalla lunghezza e dalla larghezza di qualche titolo affogato in fiumi di inchiostro. Quando a Torino…

TORINO – Forse non desterà lo stesso clamore dell’affare Pirlo e, per estensione del concetto, non solleticherà la fantasia della pletora di tifosi da “spiaggia”. Quelli pronti a pontificare la bontà di un acquisto dalla lunghezza e dalla larghezza di qualche titolo affogato in fiumi di inchiostro. Quando a Torino sbarcò Llorente, qualche bontempone ebbe persino il coraggio di abbozzare giudizi frettolosi attorno ad una immagine, quella del bomber spagnolo, piu’ da modello che da atleta. Storie di provincialismo spinto, di eco da social network.

Oggi, solo a qualche mese di distanza, la cialtroneria polemica si è trasformata in un  gradevole silenzio assenso. Quello tipico del cameratismo, per intendersi. Come se ad ogni rete del numero quattordici bianconero si dilatasse la distanza fra calcio giocato e calcio parlato. A Torino, sponda bianconera, salvo stravolgimenti al momento imprevisti, si appalesera’ il difensore Nemanja Vidic. Un vecchio obiettivo, il serbo. Apprezzato non solo da Lippi ma anche, se non soprattutto, da  Fabio Capello. Gente tosta, quella nata in una terra di conflitti orgogliosi ed etnie assai diverse fra loro. Tutto temperamento e sensibilità tattica, progressione e sensibilita’, il serbo. Capace di fondere concentrazione e forza fisica, doti non certo frequenti nella scuola difensiva balcanica. Territorio pieno zeppo di talenti dall’estro indisciplinato, schiacciato fra i peccati capitali dell’accidia e della superbia.

Centrale in una retroguardia a tre. Questo e’ il ruolo nel quale Vidic potra’ ancora offrire un rendimento elevato, affidabile. Senza peraltro pestare i piedi agli altri giovani componenti della difesa piemontese. Ogbonna, con il passare del tempo, potra’ dirottare la propria posizione sul centro sinistra, come alter ego di Chiellini.
L’uruguayano Caceres rappresentera’ invece il sostituto ideale di Barzagli, altro ragazzone del 1981, proprio come il serbo, sul centro destra. Il sacrificato, a conti fatti, potrebbe dunque essere Bonucci, protagonista dell’ennesima stagione costellata di alti e bassiA cambiar pelle, in casa bianconera, sara’ soprattutto l’attacco. Il ritorno di Berardi, praticamente certo, comportera’ l’addio di almeno due punteri fra Quagliarella, vicino alla Lazio per circa otto milioni, Vucinic, tentato dallo Zenit San Pietroburgo, e Giovinco. E se il Torino accettasse come contropartita tecnica il fantasista di Beinasco nella trattativa per Cerci…

(fonte tuttojuve.com)

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy