Vialli: “Allegri perfetto. Conte è una garanzia”

Vialli: “Allegri perfetto. Conte è una garanzia”

TORINO – «Questa Italia mi piace. Sposo i principi del lavoro di Conte. La Nazionale gioca sempre con umiltà e orgoglio. E’ fondamentale. Penso all’ultima partita. Ottenere anche in giornate non eccezionali un successo è ciò che divide le squadre che trionfano da quelle che ricevono tante pacche sulle spalle,…

TORINO «Questa Italia mi piace. Sposo i principi del lavoro di Conte. La Nazionale gioca sempre con umiltà e orgoglio. E’ fondamentale. Penso all’ultima partita. Ottenere anche in giornate non eccezionali un successo è ciò che divide le squadre che trionfano da quelle che ricevono tante pacche sulle spalle, ma poi non vincono. Ci vuole sempre quella cattiveria che Conte giustamente esige, una cattiveria che venerdì non c’è stata in fase realizzativa. Ma la lezione servirà. Per fortuna, intanto, non ha avuto conseguenze. Il carattere non mancherà mai alle squadre di Conte. Antonio è una garanzia vincente».Umiltà e orgoglio: chissà, Vialli, cosa ne penserà Balotelli. «Gli attaccanti azzurri sono giovani, bravi, corrono, sudano, si mettono a disposizione della squadra e lo fanno con entusiasmo. Spero che Balotelli guardi le partite della Nazionale per capire cosa serve per rientrare nel gruppo. Ma mi viene da sorridere al pensiero delle facce che Balotelli farebbe in partita di fronte agli urlacci di Conte. Tornando ai progressi dell’Italia: il nostro valore lo capiremo contro avversari più importanti, ma Conte ha già fatto molto. E’ normale l’entusiasmo che si è creato, ma prima o poi arriveranno le critiche e periodi meno positivi. Ma mi fa stare tranquillo il fatto che Conte, come Lippi, dia il massimo di sé quando s’incazza. Quando arriverà quel momento, la Nazionale giocherà ancor meglio». 

 

ALLEGRI «Molti pensavano che sarebbe stato molto complicato prendere il posto di Conte. Ma alla Juve ormai si è creata una situazione ideale. Con giocatori abituati a vincere, che hanno le motivazioni e gli atteggiamenti giusti. Un gruppo solido che vuol dimostrare di saper fare risultato anche se cambia il manico. Allegri si è inserito a meraviglia in questa atmosfera, con grande intelligenza. Non ha sbagliato una mossa sia dal punto di vista tattico che psicologico. In passato, per esempio, partiva lentamente. Invece nella Juve non ha fallito un colpo, a parte la gara con l’Atletico, che ha giocato per non fare giocare la Juve. Non poteva cominciare meglio, Max. E ha già anche portato qualche modifica. La Juve in certi frangenti passa agevolmente dalla difesa a 3 a 4. E poi Allegri ha cambiato la posizione di Tevez. Che ora fa il centravanti arretrato, si muove con maggiore libertà e la sua efficacia in zona gol è aumentata. La Juve è più imprevedibile. Llorente si sta sacrificando molto, fa il pivot, gioca tanto spalle alla porta per permettere alla Juve di praticare questo gioco. Per questo non segna più come l’anno scorso. Per il suo morale, per il suo rendimento, è importante che l’allenatore e i compagni gli riconoscano questi sacrifici, lo gratifichino. Come Conte, anche Allegri ha una squadra che conosce la cultura del lavoro. L’umiltà e l’orgoglio che dicevo prima. Valori che emergono anche in allenamento. E ti fanno volare la domenica».

Juvenews.eu

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