Verona, il dg Gardini: “Riscatteremo Iturbe”

Verona, il dg Gardini: “Riscatteremo Iturbe”

Giovanni Gardini, direttore generale dell’Hellas Verona, ha parlato del talento argentino Juan Iturbe, seguito dalle big della Serie A, Juve compresa. Ecco le sue parole, rilasciate a “Tutti convocati” su Radio24: “Le parole per Toni non sono sufficienti, la vetrina per lui è strameritata. Toni al Mondiale? Credo che Luca…

Giovanni Gardini, direttore generale dell’Hellas Verona, ha parlato del talento argentino Juan Iturbe, seguito dalle big della Serie A, Juve compresa. Ecco le sue parole, rilasciate a  “Tutti convocati” su Radio24: “Le parole per Toni non sono sufficienti, la vetrina per lui è strameritata. Toni al Mondiale? Credo che Luca ogni volta che fa qualcosa lo fa perché ci crede. E il suo arrivo a Verona è perché ha intravisto qualcosa di diverso e di particolare, qualcosa di nuovo, dopo le insistenze di Sogliano e Mandorlini che lo hanno voluto fortemente. Iturbe? Il prezzo lo fa chi compra e non chi vende, in questo caso. Noi abbiamo il diritto di riscatto che eserciteremo a giugno. E poi vediamo cosa succede.

 

Abbiamo presentato, grazie all’intuizione del direttore sportivo, uno dei talenti più importanti del campionato. E non dimentichiamoci che abbiamo tenuto fino a gennaio Jorginho (un ’91), abbiamo Albertazzi (’91), Cirigliano (’92) e lo stesso Iturbe (’93). Tutti giovani che grazie al lavoro dell’allenatore ci hanno permesso di presentare qualcosa di un certo spessore e di un certo valore patrimoniale. L’affare Jorginho? E’ affare se lo fanno tutte e due. Mi spiace che poche squadre italiane abbiano creduto poco nelle capacità del calciatore. Il fatto di aver giocato a Verona lo ha sottostimato, perché troppo spesso si guarda all’estero. E la storia di Jorginho, per come arrivato e per come si è comportato, vale la storia di Toni. Ultimo anno insieme a Sogliano? Credo che a Verona sia iniziato un certo tipo di rapporto con il presidente Setti tutti e 3 insieme. Penso che il rapporto non sia al capolinea per nessuno dei tre. Noi ci teniamo stretti questi 36 punti, frutto del lavoro di uno staff di prim’ordine fatto dal presidente all’ultimo dei collaboratori. Sogliano rimane? Non so cosa faccio io domani mattina, ma credo ci siano i presupposti per rimanere e proseguire questo tipo di rapporto con risultati fuori dal comune”. (TMW)

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