ULTIM’ORA – Pirlo e l’addio alla Juventus

ULTIM’ORA – Pirlo e l’addio alla Juventus

Si è detto di tutto, all’arrivo di Massimiliano Allegri alla Juventus. Certamente il nodo più difficile da sciogliere era l’utilizzo di Andrea Pirlo, o meglio, il recupero di un certo tipo di rapporto che era andato svanendo al Milan. Quando il tecnico utilizzava tre mediani e una mezza punta, Boateng,…

Si è detto di tutto, all’arrivo di Massimiliano Allegri alla Juventus. Certamente il nodo più difficile da sciogliere era l’utilizzo di Andrea Pirlo, o meglio, il recupero di un certo tipo di rapporto che era andato svanendo al Milan. Quando il tecnico utilizzava tre mediani e una mezza punta, Boateng, che altro non era che un incursore, un centrocampista fisico ma certo non tecnico. Non un dieci alla Rui Costa, sebbene qualche numero lo avesse. L’assenza di Pirlo era stata mascherata da un Ibrahimovic magnifico e la scelta di andare alla Juventus ha fatto le fortune di Conte, che sul centrocampista azzurro ha costruito la sua idea di Juve, almeno per i primi due anni. Al terzo, probabilmente anche dietro spinta della società, era stato messo in discussione per un periodo, salvo poi tornare più forte di prima. 

 

La storia sembra ripetersi, sebbene il copione sia diverso: Pirlo, dopo un anno di convivenza con Allegri, potrebbe salutare tutti quanti. Stavolta però senza polemiche, senza strascichi, con la sola voglia di vivere un’altra esperienza, totalmente diversa da quella che finora è stata la sua carriera. Perché, checché se ne possa dire, il calcio americano è sì in netta ascesa, ma la differenza con quello della vecchia Europa è ancora incolmabile. New York è però una grande città per chiudere la propria carriera. E un contratto con molti zeri aiuterebbe certo a chiudere un occhio sulle lacune tecniche di avversari e compagni di squadra.
Certo, tra le fila della compagine newyorchese ci sarebbero pure Frankie Lampard e David Villa, avversari di parecchie battaglie, un buon modo per rimanere ancorati ai fasti dei vecchi tempi. Insomma, l’ultimo treno è partito e porta a Berlino, nove anni dopo quella finale fantastica che diede il quarto Mondiale all’Italia. Sarà però l’ultima fermata. Con Allegri che, questa volta, applaudirà il proprio regista. (TMW)

Juvenews.eu

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