Tevez vs Higuain: bomber al servizio della squadra

Tevez vs Higuain: bomber al servizio della squadra

TORINO – Undici gol in due nelle prime undici giornate di campionato: sono i numeri di Carlitos Tevez e Gonzalo Higuain, due delle stelle che, insieme a Mario Gomez, hanno infiammato il calciomercato nostrano nel corso dell’ estate 2013. Entrambi argentini, entrambi pupilli di Diego Armando Maradona che, nel corso…

TORINO – Undici gol in due nelle prime undici giornate di campionato: sono i numeri di Carlitos Tevez e Gonzalo Higuain, due delle stelle che, insieme a Mario Gomez, hanno infiammato il calciomercato nostrano nel corso dell’ estate 2013. Entrambi argentini, entrambi pupilli di Diego Armando Maradona che, nel corso della sua avventura come Ct della Nazionale “albiceleste”, li portò al Mondiale sudafricano tre anni fa, “El Pipita” e “El Apache” sono invece profondamente diversi tra loro, e non solo per la carriera in patria. Il bianconero, infatti, è cresciuto nel Boca Juniors, mentre il napoletano si è messo in luce con la maglia del River Plate prima di essere notato da Franco baldini che lo portò al Real Madrid. Solo questo basterebbe a distinguerli: Tevez, noto in patria come “el jugador del pueblo” (il giocatore del popolo) e Higuain che invece nasce calcisticamente nei Millonarios.

In estate, prima di chiudere l’ ingaggio di Carlos Tevez, Marotta si era dato da fare per acquistare Higuain, ma la richiesta di 40 milioni di euro avanzata dalle “Merengues” per il centravanti fece desistere il dirigente bianconero. Il quale virò sul talento in rotta con il Manchester City: per 9 milioni la Juventus lo ha messo sotto contratto mentre, pochi giorni dopo, De Laurentiis ufficializzava l’ ingaggio del bomber classe ’87 per 37 milioni di euro più bonus. In campionato Carlitos ha messo a segno 6 reti, Gonzalo una in meno, ma, a differenza del connazionale, il napoletano ha timbrato il cartellino 3 volte in Champions’ League (competizione in cui Tevez non compare tra i marcatori da ormai 4 anni).

Antonio Conte, nella conferenza stampa di ieri, alla domanda su quale sia la differenza tra i due attaccanti, ha risposto: “Higuain magari è più un uomo d’area, che vive per il gol, mentre Carlitos aiuta la manovra, ama venire a prendersi il pallone per cercare l’assist ad un compagno”. Vero solo in parte, visto che il Pipita ha fatto mettere a referto già tre passaggi decisivi in questo campionato, a fronte di un solo assist del bianconero. Higuain, che nell’ immaginario collettivo sembrava il bomber che vive a ridosso dei sedici metri avversari, ha mostrato di possedere spirito di sacrificio e abilità nel gioco di squadra. Proprio come l’ Apache, uno che ha stupito tutti, a partire dal suo stesso tecnico, per la disponibilità e la cattiveria agonistica mostrate fin qui. Due stelle, dunque, che stasera cercheranno di guidare i rispettivi club verso un successo che varrebbe ben più di 3 punti.

Il Ct argentino Alejandro Sabella, che stravede per Higuain, continua invece ad ignorare Tevez, adorato in patria come pochi altri. In tanti si chiedono il perché: non Carlitos, che pensa solo a far bene con la Juventus. I due si sono affrontati per l’ultima volta nel settembre del 2012, prima giornata di Champions’ League, e il Real Madrid di Gonzalo ha avuto la meglio sul Manchester City di Carlos per 3-2: entrambi, però, rimasero a secco di gol. Cosa che non vorranno fare stasera. Non per la gloria personale, ma per cercare di guidare i loro colori al successo, come due autentici uomini-squadra.

Lorenzo Latini – Juvenews.eu

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