Tevez parla, ma le sue dichiarazioni non piacciono ai tifosi bianconeri: “Boca Juniors? Ecco che vi dico…”

Tevez parla, ma le sue dichiarazioni non piacciono ai tifosi bianconeri: “Boca Juniors? Ecco che vi dico…”

Non chiedetegli di cambiare idea. Ha deciso, una promessa è una promessa. Carlos Tevez lascerà l’Italia e l’Europa per tornare nei suoi amati barrios, in Argentina, a Buenos Aires. Non prima, non più in là: ancora una stagione in maglia Juventus e dunque sarà re, simbolo e fuoriclasse Xeneizes. Anche…

Non chiedetegli di cambiare idea. Ha deciso, una promessa è una promessa. Carlos Tevez lascerà l’Italia e l’Europa per tornare nei suoi amati barrios, in Argentina, a Buenos Aires. Non prima, non più in là: ancora una stagione in maglia Juventus e dunque sarà re, simbolo e fuoriclasse Xeneizes. Anche se… Anche se Tevez continua ad alternare dichiarazioni differenti su una decisione già presa relativa al ritorno argentino del 2016. In ogni caso prima c’è da fare la storia della Juventus, cosa che in questo primo anno e mezzo di militanza bianconera sta già ampiamenete facendo. L’annata in corso è straordinaria, in ogni competizione: ha migliorato sensibilmente il proprio score e cosa più importante risulta decisivo anche in Champions. “Abbiamo dimostrato di poter vincere la Champions, che possiamo arrivare lontano. La Juventus può battere chiunque e lo ha dimostrato. Non ci sono squadre fuori dalla nostra portata. Neanche una” urla Tevez, sicurissimo delle potenzialità bianconere, a ‘La Repubblica’. “A Manchester avevamo campioni incredibil, ora c’è una squadra durissima da battere. Come l’Atletico Madrid lo scorso anno. Ma con un finale diverso”. 

 

Lo scorso anno, già. Una pessima annata Champions: “Perché pensavamo di aver vinto già prima di giocare, ma ora abbiamo imparato, ne abbiamo parlato. Oggi siamo più tranquilli. Allegri è riuscito a far passare questo messaggio e la squadra lo ha capito, ma non fatemi fare paragoni con Conte. Allegri ci dice di giocare tranquilli, e che prima o poi il gaol faremo. Sognare il Triplete non fa male”.

Ora Tevez sogna in grande, e segna: “Perché adesso in Champions gioco sempre, ma di certo mica mi sono accorto di non aver segnato per anni. A Manchester c’era un Ronaldo fantastico, veniva prima di tutti. Adesso identificano me come il leader, e mi dà fiducia anche se non mi sento tale. Ho bisogno di vincere, mi faccio capire. Ma non sono il miglior Tevez di sempre, quando era al Boca volavo”.

In Serie A dal 2013, Tevez non vede questa discesa italiana tanto sbandierata: “Al City ho sbagliato. Non c’era più fiducia tra noi e ho reagito sparendo. Mi sono comportato male, lo so. Ma qui la fiducia non me l’hanno mai tolta. Di certo è molto più facile segnare in Premier, la palla va e viene di continuo, c’è un’azione di qua e una di là, il centrocampo non esiste, si pensa solo a fare goal. Qui capita di vedere un attaccante contro cinque difensori, è molto molto più difficile che in Inghilterra. Non buttatevi giù, il campionato italiano è sempre di alto livello”.

E torniamo al principio. Tevez vuole tornare in Argentina: “Sono in Europa da tanti anni, ho bisogno della mia famiglia, di tornare a casa mia. Mi mancano mio padre, mia madre, mio fratello. Stare dieci anni lontano è dura. Non mi posso lamentare, tutti mi hanno trattato bene, ma la mia vita è là, la mia mentalità è argentina, il mio desiderio è Buenos Aires. Nemmeno il rapimento di mio padre ha intaccato questa volontà. Io e tutta la famiglia siamo tifosi del Boca, voglio giocare con quella maglia ancora una volta”.

“Nel 2016? Quando non so. Ma tornerò a casa. Certo, la gente preferirebbe che la famiglia Tevez si trasferisse in blocco a Torino. Qui sto bene, ma la mia vita è là. Mi piacerebbe fare il presidente del Boca”.Tevez è imprevedibile: nel 2015, nel 2016, magari nel 2017. Vuole tornare a Buenos Aires, ma non sa ancora quando. Solo questione di tempo: un sorriso e un dispiacere per la Juventus, sulle spine. (goal.com)

Juvenews.eu

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