Tevez-Marchisio: la Juve passeggia con l’Udinese

Tevez-Marchisio: la Juve passeggia con l’Udinese

TORINO – La Juventus risponde alla Roma e vince al suo esordio stagionale allo Stadium. A decidere le sfida contro l’Udinese sono le reti di Tevez in apertura di primo tempo e di Marchisio nel finale. Il 2-0 rispecchia i valori in campo con i padroni di casa mai messi…

 

 

TORINO – La Juventus risponde alla Roma e vince al suo esordio stagionale allo Stadium. A decidere le sfida contro l’Udinese sono le reti di Tevez in apertura di primo tempo e di Marchisio nel finale. Il 2-0 rispecchia i valori in campo con i padroni di casa mai messi seriamente in difficoltà da un’Udinese troppo timida e remissiva, soprattutto nella prima frazione. Da segnalare gli esordi stagionali dal primo minuto di Evra, apparso già a suo agio nel modulo di Allegri, e di Morata, entrato in campo nei minuti finali. In attacco la Juve – priva dell’infortunato Vidal – schiera Tevez e Llorente, lasciando in panchina il baby Coman, entrato poi nel finale per sostituire proprio il numero dieci bianconero.

 

La Juventus ci mette otto minuti a sbloccare il risultato con il solito Carlitos Tevez. L’Apache è lesto a sfruttare un cross basso di Lichtsteiner battendo Karnezis con un potente diagonale. La fiammata del bomber argentino, che ha esultato mostrando la maglia del Barrio Villa Palito, mette subito in discesa il match dei padroni di casa, complicando i piani di Stramaccioni. L’Udinese stenta a reagire nonostante il suo atteggiamento non sia mai totalmente remissivo. I bianconeri tengono in mano il pallino del gioco, spinti dall’ex Pereyra che allo Stadium non ha fatto rimpiangere l’infortunato Vidal. Di occasioni da gol se ne vedono poche vista anche la scarsa aggressività friulana. Alla mezz’ora Llorente serve in piena area avversaria un cioccolatino per Pereyra che è tanto bravo ad inserirsi quanto impreciso al tiro: la palla termina in tribuna. L’Undinese trova la fiammata più importante della prima frazione con Muriel che sulla sinistra se ne va a Caceres e crossa in area un pallone per la testa di Di Natale, anticipato di un niente da Ogbonna. E’ questo l’unico brivido corso sulla schiena dell’inoperoso Buffon. A pochi minuti dal termine del primo tempo è Pogba a sbagliare il gol del 2-0 preferendo la conclusione di precisione a quella di potenza a due passi dalla porta friulana: Karnezis ringrazia e blocca senza problemi. 

Nella ripresa l’Udinese si scrolla di dosso la timidezza del primo tempo e prova a farsi vedere con maggior pericolosità nella metà campo avversaria. Stramaccioni leva subito Muriel per Bruno Fernandes. Proprio il neo entrato prova ad impensierire senza fortuna Buffon con un tiro pretenzioso che non scalfisce la sicurezza del portiere juventino. Pogba risponde cercando dai 25 metri una conclusione su punizione che non trova il gol. L’Udinese prova a costruire di più rispetto alla prima frazione mentre la Juventus controlla senza ansia, cercando di addormentare il match. Danilo sfiora il pareggio con un colpo di testa a seguito di un angolo con pallone fuori di un soffio. Un minuto dopo, al 66′, ai friulani viene annullato un gol per fuorigioco a Bubnjic. La risposta della Juve è in un destro dal limite di Tevez di rara potenza che Karnezis riesce in qualche modo a neutralizzare. Al 75′ arriva il raddoppio dei padroni di casa che fa esplodere di gioia lo Stadium e, di fatto, chiude la partita: preciso tiro dal limite di Marchisio che trova l’angolino alla sinistra del portiere dell’Udinese. Per il centrocampista bianconero si tratta del 30° gol in serie A. La squadra di Stramaccioni non ci crede più facendo scorrere i titoli di coda ad una partita che la Juventus ha vinto con merito. Da segnalare l’esordio di Morata, entrato all’89’ al posto di Llorente. Un sorriso in più per Allegri in una serata da incorniciare.

 

Corriere dello Sport

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