Tevez e il fantasma del Boca sempre presente

Tevez e il fantasma del Boca sempre presente

L’intenzione di non voler rinnovare il contratto in scadenza a giugno 2016 con la Juventus, la nostalgia di casa, una carriera che si appresta ad entrare nella sua fase conclusiva. Carlos Tevez saluterà i bianconeri con destinazione Boca Juniors, lo assicura Daniel Angelici. Il presidente degli ‘Xeneizes’, alla ‘Gazzetta dello…

L’intenzione di non voler rinnovare il contratto in scadenza a giugno 2016 con la Juventus, la nostalgia di casa, una carriera che si appresta ad entrare nella sua fase conclusiva. Carlos Tevez saluterà i bianconeri con destinazione Boca Juniors, lo assicura Daniel Angelici. Il presidente degli ‘Xeneizes’, alla ‘Gazzetta dello Sport’ certifica i progetti dell’Apache: “La sua idea è quella: rimettersi la nostra maglia. Tornare, dopo tanto tempo, per giocare altri due o tre anni ‘comodi’. Lo vuole lui, lo vogliono i suoi figli, la sua famiglia. Nel giro di un anno e mezzo un’idea si può anche cambiare. Ma in questo momento la sua idea è quella”

 

Insomma, a Buenos Aires le parole di Carlitos sul mancato prolungamento con ‘Madama’ non hanno fatto rumore: “Non mi sono meravigliato quando ha detto che ora il suo pensiero non è rinnovare il contratto con la Juve – ha svelato Angelici – E trovo inutile spiegare che la nostra porta per lui non è aperta: è spalancata. Tevez per i nostri tifosi non è un ex giocatore del Boca: è un idolo”. La linea del bomber, secondo il patron del club che lo ha lanciato, è chiara: “Non è questione di età, ma di amore per la maglia. Guardate Milito, Veron, Maxi Rodriguez: chi sta tanti anni lontano, ha voglia di finire dove tutto è cominciato. E dove la gente ti aspetta. E’ così in assoluto, e tanto più se non solo in quel club hai iniziato la carriera, ma di quel club sei anche tifoso”.

La ‘grana’ Tevez non mette però in pericolo il feeling tra piemontesi e sudamericani: “Una premessa: il rapporto fra Boca Juniors e Juve è ottimo. Ho già incontrato Andrea Agnelli due volte, la prima rimasi stupito per la bellezza dello Juventus Stadium e per quanto è giovane: mi fece vedere una sua foto, a 9 anni era già in campo a vedere un allenamento della Juve, e quel giorno ho capito perché a neanche quarant’anni è già presidente di un club così importante”.

Angelici racconta: “Ci siamo rivisti a dicembre e abbiamo chiacchierato, anche di Tevez ovviamente: so che non mi vede come un nemico. Il perché è semplice: loro sono i primi a rendersi conto di dover rispettare le decisioni di Carlos. E il fatto che scelga il giocatore è l’unica arma che ha il Boca per sperare in un suo ritorno nel 2016: le nostre disponibilità economiche non sono neanche minimamente all’altezza del suo prezzo. Né del cartellino, né del suo ingaggio”.

L’attaccante si nutre di Boca: “Per vederlo va a dormire tardissimo, durante le partite mi scrive sms come uno qualunque della hinchada: ‘Oggi abbiamo giocato bene’, ‘Non si può sbagliare un gol così’, ‘Ma quell’arbitro cosa fa?’. Il giorno che ho presentato il nuovo centro di allenamento, alla conferenza era seduto al mio fianco e mi ha promesso che verrà per l’inaugurazione. Quando ‘senti’ una squadra così, non stai a guardare troppo a quanti anni hai. Anzi, un po’ sì”.

L’idea di Tevez fa dormire sonni tranquilli al numero uno ‘xeneize’: “A 30 anni Carlos è nel suo momento migliore e che al Boca vuole ancora dare un po’ del suo meglio: soprattutto da attaccante, a 36-37 anni non dai quello che puoi dare a 32. La Juve è un grande club, ma anche il Boca. In nazionale si va in base a ciò che fai in campo, non alla squadra in cui giochi. Faranno di tutto per fargli cambiare idea, ma hanno ben chiaro cosa ha in testa. E che alla fine sarà lui a decidere”.  (goal.com)

Juvenews.eu

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