TERRORE RECOMPRA – La Juve lavora per “blindare” Morata, l’uomo della Champions

TERRORE RECOMPRA – La Juve lavora per “blindare” Morata, l’uomo della Champions

Un bel fortino sotto rete per chi deve sostituire il forte Apache: quattro nelle ultime quattro partite giocate in Champions, sei negli ultimi otto match disputati

Alvaro Morata

TORINO – Dal Prado al prato. Da alunno a professore. Ormai Morata fa scuola in Champions, è l’uomo delle stelle. Brillano ancora negli occhi di chi continua a girare con la palla in rete a Manchester. Tutta mia la City, tua sua la Champions. Lo dice il campo e lo dicono soprattutto i numeri. Cambiando l’ordine delle edizioni, il risultato non combia: contate pure l’ultima, lo spagnolo ha segnato in tutte le ultime quattro partite giocate (semifinale col Real andata e ritorno, finale col Barcellona e primo turno col City). Un bel fortino sotto rete per chi deve sostituire il forte Apache: quattro nelle ultime quattro partite giocate in Champions, sei negli ultimi otto match disputati.

PAURA RICOMPRA – Ora tutti siamo Allegri: “Questo è uno dei più buoni che abbia mai allenato”, raccontava il mister a taccuini chiusi già a inizio della scorsa stagione. Adesso non è più l predestinato del Real, Morata è il leader della Juve in Europa. Non solo sotto porta, utile coi movimenti senza palla, imparati a Torino. Il resto, velocità e tecnica ce l’aveva nel Dna e già li conoscevano a Madrid. A proposito: via le mani, Real. La recompra “galactica” è un pensiero sempre vivo per gli uomini di corso Galileo Ferraris. Marotta e Paratici stanno già lavorando per non lasciare aperta la porta del pentimento blanco.

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