TENCONE: “Vidal grande lottatore, non è stato operato in ritardo, al Mondiale ci sarà.

TENCONE: “Vidal grande lottatore, non è stato operato in ritardo, al Mondiale ci sarà.

Ultima conferenza stampa di vigilia della stagione in casa Juventus. Dopo i tecnici e i preparatori, protagonisti la scorsa settimana, questa volta è lo staff medico Campione d’Italia a incontrare i giornalisti al Media Center di Vinovo. Tuttojuve.com ha seguito in diretta l’evento, riportando integralmente e in tempo reale tutte…

Ultima conferenza stampa di vigilia della stagione in casa Juventus. Dopo i tecnici e i preparatori, protagonisti la scorsa settimana, questa volta è lo staff medico Campione d’Italia a incontrare i giornalisti al Media Center di Vinovo. Tuttojuve.com ha seguito in diretta l’evento, riportando integralmente e in tempo reale tutte le dichiarazioni:

Antonio Conte è seduto tra i giornalisti.

Siccome l’avrebbe fatta il colega cileno, la faccio io. Quanto ha influito sulla situazione di Vidal, la volontà del giocatore di esserci sempre, di giocare sempre anche con un ginocchio dolorante. Se la Juve fosse arrivata in finale di Europa League avrebbe chiesto di giocare ancora?
FABRIZIO TENCONE (coordinatore sanitario della Juventus):“L’infortunio di Arturo Vidal è stato un infortunio gestito intanto sempre in collaborazione con i colleghi cileni. Il suo problema al menisco esterno era corretto gestirlo non chirurgicamente all’inizio, perchè sarebbe un grosso errore medico operare immediatamente un menisco esterno, che non era nemmeno lesionato, proprio perchè può danneggiare il ginocchio. Il ragazzo ha proseguito le cure e anche noi ne abbiamo fatto a meno, nel senso che è stato curato con attenzione, non ha giocato sempre. Nel momento in cui poi il dolore, il fastidio diventavano limitanti, lui stesso si è reso disponibile fino all’ultima partita, quando poi abbiamo vinto matematicamente lo Scudetto. E poi si è deciso per la parte chirurgica, che era già in teoria prevista, ma è stata confermata. Che potesse arrivare fino alla finale, questo non possiamo dirlo sinceramente. lui è un grande lottatore, un ragazzo straordinario da questo punto di vista. Però dal punto di vista medico non possiamo dirlo. Io saluto il vostro collega cileno, ho ricevuto migliaia di telefonate tutti i giorni, non ho sempre risposto, chiedo scusa (sorride, ndr)”.

Sono un dottore (risponde il cileno in platea, ndr)
TENCONE: 
“Dottore, collega”.

In quanto tempo recupererà Arturo Vidal. Non so se lui o la Juve, ma c’è un po’ di colpa per il ritardo di questo intervento?
TENCONE
: “Io so che ci sono state polemiche anche in Cile per questo apparente ritardo, perchè dal punto di vista medico non è stato un ritardo, perchè c’è stata massima collaborazione quotidiana quasi con i colleghi del Cile che sapevano tutto e sarebbe stato un errore medico operarlo prima, assolutamente un errore medico, per il suo ginocchio, dal punto di vista articolare. Quindi secondo noi non c’è stato assolutamente un ritardo. L’atleta ancora negli ultimi giorni si è reso disponibile all’ultima gara, quindi la volontà dell’atleta va assolutamente rispettata, ha fatto tutte le cure, avevamo già fatto una valutazione con il professore Cugat che l’ha operato in precedenza, quindi eravamo già pronti a tutto. Appena è stato possibile, da parte anche dell’atleta è stato operato. Quindi non c’è stato assolutamente un ritardo dal punto di vista medico. Lui sarà disponibile per i Mondiali”. 

Per la prima partita?
TENCONE:
 “Stiamo parlando di medicina, non di matematica, quindi è un po’ complesso. Lui ha lasciato Torino con il ginocchio in ottime condizioni, quindi proseguirà le cure con i colleghi cileni e sarà a disposizione… lo valuteranno loro nelle prossime settimane”.

Dei nuovi arrivati in questa stagione, c’è qualcuno che ha recuperato in maniera particolarmente veloce da un infortunio?
TENCONE
: “Dei nuovi arrivati in questa stagione… recuperi record … ci viene in mente qualcuno ragazzi? Probabilmente Tevez è quello che ci ha favorevolmente impressionato per il suo carattere, per la dedizione e per la voglia di essere sempre in campo. Abbiamo lavorato bene con lui, ma sinceramente si è lavorato molto bene con tutti i ragazzi, con quelli nuovi e con quelli vecchi ci si conosceva”.

Volevo un bilancio su una stagione che ha avuto qualche infortunio in più rispetto alle ultime due. E’ il peso delle tante partite sostenute? Poi se la piccola frattura tra Conte e la società secondo voi è sanata.
TENCONE
: “Sulla seconda domanda, abbia pazienza… ho notato questo giro medico, ci hai provato, ma sulla seconda assolutamente… Per quanto riguarda la prima, a dire il vero, non ci sono stati più infortuni dello scorso anno. Noi raccogliamo tutti i dati ormai da 13 anni con il settore medico della Uefa, che raccoglie tutti i dati delle squadre principali europee. E quest’anno siamo in una posizione davvero… siamo sul podio per quanto riguarda gli infortuni, tra quelle che ne hanno avuti di meno. Colgo l’occasione per dire una cosa: proprio questi studi medici che si sono fatti negli ultimi anni, hanno permesso di arrivare a una considerazione: si parla sempre di infortuni e staff medico. La vera prevenzione è legata allo staff tecnico. Si è visto negli ultimi anni che gli infortuni seguono gli allenatori quasi, quindi ci sono allenatori che hanno più infortuni e allenatori che hanno meno infortuni e questo da un punto di vista medico-statistico, ha permesso di dire che principalmente la componente di preparazione e di attenzione è in grado di diminuire gli infortuni. Certo, la collaborazione tra lo staff medico e lo staff tecnico è determinante, perchè se no non si arriva da nessuna parte. Ma sulla prevenzione in generale – non voglio spezzare una lancia in favore di Antonio, se no sono stucchevole e non voglio essere stucchevole, ma parlo di scienza, non parlo di me  – lo staff tecnico incide in modo significativo sul numero degli infortuni durante una stagione”. 

Può fare un esempio di questa cosa?
TENCONE:
 “Ripeto, gli studi raccolti in questi anni, soprattutto dal gruppo della Uefa e dal professor Jan Ekstrand, che è il medico che da 13 anni raccoglie tutti questi dati nelle squadre maggiori, porta nei suoi convegni l’esempio di una squadra in particolare, una squadra che in questi anni ha permesso di analizzare meglio questa teoria; una squadra che ha cambiato quattro allenatori, ogni allenatore ha modificato significativamente l’incidenza degli infortuni durante quella stagione e ogni allenatore ha vinto un numero di trofeo da zero a tanti diversi. Proprio legati al basso numero degli infortuni. Grazie a questa analisi, si è proseguito analizzando tutti gli altri parametri che questi dati permettono di raccogliere e si è riusciti a dimostrare che lo staff tecnico incide in modo significativo sul numero degli infortuni. Sembra banale, chi si fa meno male vince. Parliamo anche delle cure, della nutrizione…”.

Chiedo come stanno Giovinco e Vucinic e se c’è qualche altro giocatore della rosa acciaccato.
LUCA STEFANINI (Medico sociale): “Fortunatamente finiamo la stagione senza particolari problemi. Giovinco ha un piccolissimo risentimento muscolare all’adduttore, quindi d’accordo con il mister abbiamo deciso di curarlo, non prenderci rischi per l’ultima partita. Vucinic ha un pochettino di fastidio al ginocchio sinistro, che sappiamo essere una situazione da monitorare, per cui vale lo stesso discorso fatto per Giovinco. Gli altri direi che stanno tutti bene, quindi fortunatamente finiamo la stagione con tutti i giocatori in buone condizioni”.

Quattro anni fa Buffon si infortunò ai Mondiali, problema alla schiena. Vi aspettavate altri quattro anni con questo rendimento? E che tipo di precauzioni vanno prese per un portiere che ha subito quel tipo di intervento?
TENCONE
: “Gigi si è fatto male quattro anni fa ed è stato operato. Dopo l’intervento, a parte la fase riabilitativa classica, da allora in poi il suo approccio, la sua attenzione, la prevenzione quotidiana è cambiata notevolmente e quindi lui si è dedicato con grandissima continuità a fare tutti quegli esercizi di prevenzione che poi alla fine sono il vero successo dopo un infortunio come il suo. Quindi, ha lavorato tantissimo, soprattutto in palestra, con Marco Luison, dove ogni giorno almeno altri 12-15 atleti si preparano all’allenamento con esercizi personalizzati: chi ha la schiena, prepara gli esercizi per la schiena, la caviglia, muscolari… quindi la cultura di un’attenzione particolare alla prevenzione, cioè prepararsi meglio all’allenamento, io sono sono convinto sia stata uno dei nostri principali successi. In particolare su Gigi, forse Marco Luison può raccontarci qualcosa di più sugli esercizi e sulla prevenzione che fa”.
MARCO LUISON: “Il lavoro programmato su Gigi, è un lavoro programmato nel tempo, nel senso che è sempre basato sulle indicazioni che arrivano ovviamente dallo staff  tecnico e dal preparatore dei portieri Claudio Filippi. In base al tipo di lavoro che viene impostato sul campo, lui fa tutta una serie di esercizi che possono essere di stabilizzazione, di rinforzo, sia dal punto di vista preventivo e anche dal punto di vista del miglioramento della performance. Questa alternanza di lavora, associata a tutto il grosso lavoro che hanno fatto i miei colleghi fisioterapisti dal punto di vista manuale, insieme all’applicazione di Buffon, credo sia stata l’arma vincente da questo punto di vista”.

Io volevo spostare l’attenzione sull’alimentazione, quindi il dottor Pincella. Ha fatto delle variazioni rispetto allo scorso anno rispetto al regime alimentare?
MATTEO PINCELLA:
 “Sì, qualcosina abbiamo cambiato anche quest’anno. L’attenzione si è focalizzata un po’ di più sull’utilizzo di tisane, di preparati di tipo erboristico fondamentalmente per quanto riguarda il recupero dei ragazzi. La situazione è sempre la stessa, la nostra maggiore difficoltà è quella di recuperarli nell’arco di 70-72 ore circa, per cui tutto quello che facilita la generazione tessutale, che facilita la maggiore attività e quindi il miglioramento della funzionalità degli organi interni, a noi chiaramente fa comodo, perchè ci permette di avere i giocatori preparati bene, pronti per la partita successiva. Poi nell’arco di questa stagione, abbiamo avuto la possibilità di utilizzare più alimenti della tradizione, quindi meno raffinati, un pochino più completi, proprio per limitare poi l’utilizzo di qualsiasi tipo di integrazione. Quindi facilitiamo l’utilizzo dell’alimento, perchè già l’alimento di per sé è ricco di tutti i nutrienti che sono necessari poi per gli atleti, soprattutto gli scavengers, che sono fondamentalmente un gruppo di vitamine che ci consentono di dare un buon apporto energetico e un buon recupero”.
TENCONE: “Noi lo prendiamo in giro perchè passa il tempo a frullare…”.
PINCELLA: “Sì, i miei colleghi mi attaccano…”.
TENCONE: “A frullare frutta e verdura…”.
PINCELLA: “Comunque, chiaramente, la cosa fondamentale è che, come diceva Ippocrate, se trovassimo la giusta quantità di esercizio fisico e la giusta quantità di nutrienti, avremo trovato la strada per la salute. Questo è un dato di fatto e quindi anche nel’atleta la cosa è riproducibile”.

Avete parlato di un podio europeo degli infortuni. Quali sono le altre due squadre che sono con voi nel podio?
TENCONE:
 “Non si sa, perchè la privacy è assoluta per quanto riguarda la raccolta di questi dati, quindi noi riceviamo il risultato a metà e a fine stagione, non solo il numero degli infortuni, ma tutta una serie di altre informazioni dove vengono segnalati i dati della squadra, i dati medi, poi ci sono degli istogrammi che riguardano anche tutte le altre squadre, ma nessuno sa quali sono le altre squadre. Si conosce l’elenco delle squadre, ma giustamente per motivi di privacy non ci sono i nomi”.

Con 13 giocatori circa al Mondiale, vi state organizzando con lo staff tecnico e con il mister per seguire qualche giocatore? Manderete qualcuno in Brasile? Come organizzerete l’estate con mezza squadra?
STEFANINI:
 “Direi che se non ci sono esigenze particolari non manderemo nessuno del nostro staff a seguire i giocatori in Brasile, anche perchè c’è massima collaborazione con gli staff medici delle Nazionali, per cui siamo in contatto con tutti quanti; c’è uno scambio di infortmazioni, sia con i calciatori, che sono abituati al minimo problemino, al minimo allarme ad avvisarci, sia con gli staff medici con i quali ci confrontiamo e ci comunichiamo le eventuali notizie quotidianamente”.  

Siccome si parla di rinfrescare la rosa, voi che siete a contatto con i giocatori a livello medico, avete l’impressione che ci siano tanti giocatori che dopo questi tre anni siano logorati fisicamente?
TENCONE
: “No, il termine logorato fisicamente non è un termine corretto, sono tutti in grado di recuperare. Da questo punto di vista, non esiste giocatore troppo avanti dal punto di vista medico generale. E’ chiaro che gli atleti col passare degli anni accumulano una serie di carichi atletici progressivi, ma direi che non ci sono quadri di questo tipo come lei cita”.

Non seguite tutti i giocatori al Mondiale o per la Nazionale italiana il discorso è diverso? Poi, Simone Pepe il prossimo anno può finalmente dare il suo contributo?
STEFANINI:
 “In riferimento alla prima domanda, direi che per la Nazionale italiana vale lo stesso discorso delle altre Nazionali, nel senso che ci confrontiamo anche con il loro staff medico, con il quale non c’è nessun tipo di problema. Per quanto riguarda Pepe, sapete benissimo il problema che ha avuto, è stato un infortunio molto complesso, che neccessita tutt’ora di una piccola riserva, nel senso che lui è oggettivamente guarito, la sua coscia è guarita bene. E’ chiaro che ha avuto un infortunio importante, che ha comportato un intervento chirurgico, che quindi lascia un piccolo esito come tutti quanti gli interventi chirurgici, ma anche gli infortuni normali. Adesso è un mese e mezzo che si sta allenando regolarmente con i compagni, ha disputato uno spezzone di partita, si sente bene, per cui da un punto di vista nostro, incrociamo le dita, tutto sta procedendo bene. Come diceva prima il dottor Tencone, la medicina non è una scienza matematica, per cui ci sono tante variabili che possono influenzare quello che è un decorso di un problema fisico. Per cui ci sono comunque tutte le premesse perchè tutto proceda e vada bene”. 

Un esempio di un alimento della tradizione che sostituisce un alimento raffinato. E poi se ognuno di voi si può presentare dicendo qual è la sua specialità, la sua specificità all’interno dello staff. 
PINCELLA
: “Un esempio specifico si può fare: basti pensare alla differenza che ci può essere tra un riso brillato e un riso integrale o un riso di altra natura. Non necessariamente quelli utilizzati in maniera convenzionale, risi che nelle nostre cucine possono essere sempre presenti. Ci sono altre tipologie di prodotti che chiaramente hanno un apporto maggiore di vitamine. Quindi esiste una differenza notevole tra i nutrienti, senza andare poi nello specifico di quello che facciamo abitualmente, perchè poi le nostre cose ce le teniamo un po’ strette”. 
GIANLUCA SCOLARO: “Buongiorno, io sono Gianluca Scolaro e sono uno dei massofisioterapisti. La mia specializzazione in realtà non c’è, è quella che abbiamo tutti, tutti facciamo tutto, massaggi, bendaggi, riabilitazione, immobilizzazione, è meglio non avere una specializzazione, dobbiamo essere in grado di affrontare qualsiasi problematica”.
MATTEO PINCELLA: “Io sono Matteo Pincella, il mio gruppo di nutrizione con i ragazzi e quindi curo quello che riguarda il menù, quello che consumano giornalmente, l’alimentazione del giorno gara, il recupero, l’integrazione eventuale, i dati antropometrici e compartimentali dei ragazzi stessi per avere un quadro dela situazione”.
MARCO LUISON: “io mi chiamo Marco Luison, mi occupo della preparazione dell’allenamento in palestra degli atleti e della riabilitazione e della riatletizzazione dell’atleta infortunato”. 
EMANUELE RANDELLI: “Buongiono, sono Emanuele Randelli, mi occupo di tutto quello che riguarda la fisioterapia per gli atleti”.
LUCA STEFANINI: “Luca Stefanini, faccio il medico e in questa stagione mi sono specializzato assieme al dottor Stesina nel mettere e togliere quotidianamente le lenti a contatto a Sandreani (risata generale, ndr)”
FABRIZIO TENCONE: “E’ una curiosità… Fabrizio Tencone, medico, coordinatore di questo splendido gruppo”.
GIANLUCA STESINA: “Gianluca Stesina, medico”.
MAURIZIO DELFINI: “Maurizio Delfini, massofisioterapista, come i miei colleghi, faccio parte della fisioterapia”.
FRANCESCO PIERALISI: “Buongiorno, sono Francesco Pieralisi e sono un massofisioterapista, come i miei colleghi”.
DARIO GARBIERO: “Buongiorno, sono Dario Garbiero, sono massofisioterapista come i miei colleghi”.
TENCONE: “Antonio, hai un’ultima domanda tu per noi?”.
CONTE: “A posto”(redazione Tuttojuve.com)

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