Tavecchio chiama Conte per la Nazionale

Tavecchio chiama Conte per la Nazionale

TORINO – C’è stata la prima telefonata: Carlo Tavecchio ha chiamato Antonio Conte. Il neopresidente federale ha sondato il tecnico campione d’Italia per offrirgli il posto da commissario tecnico della nazionale italiana. Una chiamata ampiamente annunciata nei giorni scorsi, quando l’ex tecnico juventino era stato al centro delle indiscrezioni circolate…

TORINO – C’è stata la prima telefonata: Carlo Tavecchio ha chiamato Antonio Conte. Il neopresidente federale ha sondato il tecnico campione d’Italia per offrirgli il posto da commissario tecnico della nazionale italiana. Una chiamata ampiamente annunciata nei giorni scorsi, quando l’ex tecnico juventino era stato al centro delle indiscrezioni circolate sull’erede di Cesare Prandelli.

 

LA CHIAMATA – E’ stata una chiamata cordiale, ufficializzata dallo stesso Tavecchio: «Ho sentito Conte e non solo lui. Ho parlato con altri tre o quattro tecnici. Conte mi è parso una persona per bene, ma non ho ricevuto una risposta, altrimenti ve l’avrei detto». Fra gli altri tre o quattro citati da Tavecchio dovrebbero esserci Alberto Zaccheroni, Roberto Mancini e Francesco Guidolin.

LE RAGIONI DI CONTE – Ma al di là della cordialità, la telefonata con Conte, avvenuta questa mattina, non sembra aver aperto grandi possibilità. Almeno per ora: Conte è lusingato dall’idea di essere il candidato numero uno per un ruolo così importante come quello di commissario tecnico, ma conserva tutti i suoi dubbi sull’ipotesi. Innanzitutto vorrebbe continuare ad allenare un club, abituato com’è a lavorare nel quotidiano. E anche l’aspetto economico, pur non essendo primario per Conte, riveste comunque una certa importanza: alla Juventus il tecnico guadagnava 3,5 milioni di euro e se dovesse trovare una squadra, certamente andrebbe a guadagnare almeno la stessa cifra, la nazionale gli può offrire un milione e mezzo. Inoltre, Conte vorrebbe avere un ruolo diverso da quello finora coperto dai ct azzurri, ovvero quello di coordinatore di tutte le nazionali per portare avanti un progetto decisamente ambizioso dal punto di vista tecnico.

PORTE APERTE – Insomma, molte ragioni che rendono il matrimonio difficile, se non difficilissimo, anche se il primo approccio è stato cordiale e nessuna porta è stata, finora, chiusa. (Tuttosport.com)

Juvenews.eu

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