IL RETROSCENA – Juve inchiodata davanti alla TV

IL RETROSCENA – Juve inchiodata davanti alla TV

TORINO (di Mi.Bor.) – Massimiliano Allegri a Cesena ha vissuto momenti da incubo. Ha visto il suo progetto sgretolarsi nelle certezze che, fin lì, si erano erette su nuove basi, nuove idee. L’autorevolezza con cui l’ex tecnico del Milan aveva cambiato la Vecchia Signora si è infranta su un campo…

TORINO (di Mi.Bor.) – Massimiliano Allegri a Cesena ha vissuto momenti da incubo. Ha visto il suo progetto sgretolarsi nelle certezze che, fin lì, si erano erette su nuove basi, nuove idee. L’autorevolezza con cui l’ex tecnico del Milan aveva cambiato la Vecchia Signora si è infranta su un campo sintetico di provincia. La ramanzina c’è stata, e non è stata neanche da poco. Allegri ha inchiodato i giocatori sulle sedie e li ha incollati davanti a una tv. Niente PlayStation, niente giochi, niente futuri avversari. Atalanta, Borussia Dortmund e Roma sono passate in secondo piano rispetto al Cesena. I calciatori hanno dovuto sorbirsi tutti i loro errori, visti e rivisti. Play & rewind fino a imparare a memoria cosa non dovranno più ripetere.

 

 

 

 

Max è stato deciso, i giocatori dovranno rispondere in campo. Al contrario di Conte che pretendeva immediatamente un clima ‘rovente’, Allegri vuole che il suo gioco, la sua squadra e il suo gruppo siano una sinfonia continua. Tutti insieme abbracciati sono tornati al lavoro. In queste ore il tecnico dovrà riflettere sul turnover. Pirlo stanco, Pogba diffidato, Pereyra che chiede spazio, Vidal nell’occhio del ciclone. Un caos a centrocampo a cui si può rispondere solo inanellando punti su punti. Uscendo dalla sala proiezioni l’ultima raccomandazione, quasi come scritta da copione: Cesena è alle spalle, l’Atalanta davanti. Di Borussia Dortmund e Roma, a Vinovo, non se ne conosce neanche l’esistenza.

 

Juvenews.eu

 

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