SFIDA – Inter e Juve: Games of Thrones in Serie A

SFIDA – Inter e Juve: Games of Thrones in Serie A

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SFIDA – Sembra una celebre serie televisiva, Games of Thrones (chi non la conosce la veda, please). Sembra una nota serie televisiva questa sfida in salsa agrodolce tra Juve ed Inter. Alle spalle due regni: uno fumante, quello interista, che ha voglia di una nuova sfida per non vedere i fasti recenti diventare vestigia di un passato lontano, dimenticato. L’altro, quello juventino, che ancora scintilla di oro e lacrime, di Champions e notti magiche, di emozioni che nessuno juventino può spiegare, solo desiderare di rivivere, ancora, e ancora. E se le due casate, storicamente nemiche, battagliano per il trono più importante, o per il miraggio che questo sia ancora, o di nuovo, il trono più importante. Piccolo particolare: mica sono solo 2 le casate impegnate in questa folle corsa a spodestare la Juventus. No, c’è il regno del Nord, in una geografia volutamente capovolta: ovvero Lazio e Roma, che a furia di decapitazioni, infortuni, follie e traversie sono sempre là, in alto. Magari non così vicine tra loro, la Roma negli ultimi anni ha provato a dare battaglia per lo Scudetto, la Lazio è piacevole Pioli-sorpresa recente, ma ingolosite dal potere poco saldo. Machiavelli avrebbe qualcosa da dire sulla gestione poco principesca di inizio stagione da parte della Juve, che ha fatto alzare la testa a molti, troppi: il Napoli arriva a spron battuto, dichiarando di avere, nel DNA Maradoniano, tutti i crismi per poter arrivare in alto. E ha trovato un condottiero, rigoroso, meno internazionalizzante e più locale, geolocazzato sulle coordinate di bel gioco e qualità. Dall’altra parte, dall’Occidente lontano, arrivano i Draghi viola: la Fiorentina, con un affascinante Paulo Sousa, dalle idee libertarie ed un calcio sbarazzino, come una bella bionda della succitata serie. Non si sa dove voglia arrivare, non si può ancora dire, o forse sì: la volontà è quella comune, ferrea. E che il desiderio sia solo vago sogno, illusione, certezza, onestà o disonestà intellettuale ed emozionale, sarà solo il campo a dirlo. Qualcuno potrebbe dire, Games of Thrones è una serie televisiva in cui battaglie, capovolgimenti di fronte, tradimenti, sfide, sono all’ordine del giorno. Non c’è protagonista che non rischi di fare una finaccia, se non rischia grosso, grossissimo, per la posta più alta, il trono. Qualcuno potrebbe dire che a noi ricorda, molto, la Serie A.

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