Raiola si coccola Pogba: “E’ come un Van Gogh”

Raiola si coccola Pogba: “E’ come un Van Gogh”

“Lui è come un Van Gogh: chi lo sa quanto vale? Dipende da quanti soldi ha in tasca chi vuol comprarlo”. A parlare di Paul Pogba è l’uomo che governa il suo destino. Metti un pomeriggio alla Gazzetta dello Sport con Mino Raiola, il procuratore delle star: quattro ore a…

“Lui è come un Van Gogh: chi lo sa quanto vale? Dipende da quanti soldi ha in tasca chi vuol comprarlo”. A parlare di Paul Pogba è l’uomo che governa il suo destino. Metti un pomeriggio alla Gazzetta dello Sport con Mino Raiola, il procuratore delle star: quattro ore a perdifiato. 

SU POGBA — “Lo vedrei bene da 10, ma Paul è diverso dagli altri che ho avuto. Non si permetterebbe mai di dire al suo allenatore mettimi qua o lì. E deve migliorare in questo: un grande a un certo punto inizia a dire cosa vuole fare. Ma se dici: “Mister, mettimi punta”, poi devi segnare. Il merito della sua esplosione è Conte. Paul ha bisogno di uno così, che dice: tu fai quello che dico io, e io ti do spazio. Sapete perché l’ho mandato alla Juve? Il Milan voleva prenderlo insieme al Genoa e mandarlo lì: bocciato. L’Inter disse che non voleva fare uno sgarbo a Ferguson: bocciata. Con la Juve il patto era: lo prendi, gli dai subito uno stipendio da prima squadra, ti prendi la responsabilità e non lo dai in prestito. Il primo a cui lo proposi fu Sabatini. (lo imita tossendo) «Raiola, non mi proponi niente di buono». Prendo la penna e scrivo su un foglio: Pogba. (ndr: mentre parla, chiamiamo la Roma. Ci dicono che è vero, ma Raiola aveva chiesto una commissione altissima)“.

 

CHE DEVE FARE LA JUVE CON PAUL? — “Come mi ha insegnato papà, dico: vendere e pentirsi è meglio che non vendere e pentirsi. Se non vendi Pogba non hai soldi per fare una squadra con cui vincere la Champions. Se vuoi tenerlo, devi fare una squadra così forte che poi Paul ci possa ancora crescere, ma se non lo vendi non hai i soldi per farlo. La cessione di Pogba va considerata a prescindere da quello che poi fai con i soldi. Quando la Juve vendette Zidane poi aprì un altro ciclo. Io per quanto tempo posso tenere ancora Pogba in Italia? Tutti hanno una carta in mano, bisogna vedere quando giocarsela. Quella del Psg è la più naturale: se ci vuole andare, chi gli può dire di no? Ma non so se è una carta da giocarsi adesso. E poi: Pogba alla Juve può restare ancora un anno? Il mio rinnovo era facile: non rinnovando avrei creato un problema alla Juve oltre che una debolezza a Paul: io voglio che chi lo compri creda in lui e lo strapaghi. E Paul se va via dalla Juve vuole farlo per andare al top. Quindi se non è quest’anno, sarà l’anno dopo”. (gazzetta.it)

Juvenews.eu

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