Prova a prendermi!

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TORINO – Nona vittoria consecutiva e primo gol subìto da Buffon dopo oltre 700 minuti di imbattibili; primato in classifica confermato, con la Roma che resta a -5 ed il Napoli che scivola a -10 a causa del pareggio di sabato contro il Cagliari. Questi sono solo alcuni dei numeri…

TORINO – Nona vittoria consecutiva e primo gol subìto da Buffon dopo oltre 700 minuti di imbattibili; primato in classifica confermato, con la Roma che resta a -5 ed il Napoli che scivola a -10 a causa del pareggio di sabato contro il Cagliari. Questi sono solo alcuni dei numeri della Juventus, che chiude l’anno solare 2013 esattamente come l’aveva iniziato: da assoluta protagonista. In mezzo, uno Scudetto (il secondo consecutivo) ed una Supercoppa europea (la seconda consecutiva), il raggiungimento dei quarti di Champions’ League nella passata stagione e, purtroppo, l’eliminazione dal girone di tre settimane fa. Se qualcuno, con sagaci artifici di fantasia, riesce a trarre un bilancio negativo da questi dodici mesi, significa che ha qualche problema con la Juventus, o magari con il calcio in generale.

La Juventus ieri ha dominato la partita in lungo e in largo, su un campo dove la Roma di Garcia (che sta comunque disputando un signor campionato) ha pareggiato solo all’ultimo minuto, tanto per dire. E’ stato solo un caso se i bianconeri non hanno chiuso in vantaggio anche la prima frazione, ma nella ripresa la partita non ha avuto storia. E non solo perché Pogba ci ha messo sì e no un minuto a siglare il 2-1, ma anche perché la squadra non ha mai sofferto ed è riuscita a dilagare grazie a Llorente (sì, proprio lui, quello che non si era ambientato e che a gennaio veniva dato in partenza) e a Vidal, il centrocampista-bomber (già sette sigilli in campionato, addirittura dodici se consideriamo anche la Champions’).

Quindici vittorie, un pareggio ed una sconfitta: numeri che fanno impallidire persino la Juve di Capello, quella che chiuse il campionato 2005/2006 a 91 punti sul campo, record poi cancellato dalla vicenda Calciopoli. Nemmeno l’Inter di Mourinho, quella del Triplete, aveva fatto tanto. Per farsi un’idea di quello che è stato il cammino bianconero in questa prima parte di stagione, basti pensare che la Vecchia Signora ha 5 punti di vantaggio sulla Roma ancora imbattuta e che arriverà allo Stadium proprio alla ripresa dopo la sosta natalizia, il 5 gennaio. Lì, Conte e i suoi ragazzi avranno l’opportunità di allungare ulteriormente, con l’obiettivo non solo di centrare la decima vittoria consecutiva, ma soprattutto di dare un segnale ancor più chiaro e deciso (se possibile…) al campionato.

Senza dimenticare che da febbraio comincerà l’avventura in Europa League: una competizione spesso snobbata dai club nostrani, ma che è pur sempre un trofeo continentale, la cui vittoria darebbe ancora maggior prestigio e l’opportunità di giocare ad agosto contro i Campioni d’Europa in Supercoppa. Senza dimenticare che la finale di EL si gioca proprio al J-Stadium; Nedved dice che questo non fa alcuna differenza, ma noi siamo pronti a scommettere che sia per Conte, sia per la squadra, questo aspetto conta, eccome…

Lorenzo Latini – Juvenews.eu

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