PRESENTAZIONE – Ecco l’UNESCO Cup, appuntamento all’8 settembre

PRESENTAZIONE – Ecco l’UNESCO Cup, appuntamento all’8 settembre

PRESENTAZIONE – Ecco l’UNESCO Cup, appuntamento all’8 settembre. Intanto presentiamo le squadre: Trezeguet, nel suo nuovo ruolo di dirigente proprio della Juventus Legends, guiderà la squadra bianconera di glorie eterne nel duello con un’altro team affascinante: il Boca Juniors, sezione leggende.

INFO UTILI – L’UNESCO Cup si disputerà martedì 8 settembre, a favore dei progetti del centro TEMEDT di Bamako, Mali, e la scuola di arti e mestieri di Bangui, RCA. La frase che meglio rappresenta la partita non può che essere di Nelson Mandela: “lo sport può creare speranza dove prima c’era solo disperazione”.

LA STORIA – Il centro TEMEDT di Bamako ha la finalità principale di strappare agli artigli della guerra bambini e ragazzi: in Mali nel nord del paese, invaso dal Movimento Nazionale di Liberazione dell’Azawad, viene abbassata a sistema la schiavitù e l’uso indiscriminato di bimbi-soldato. Almeno 3 rivolte nel nord del Mali torturano la stabilità del paese africano, la caduta di Gheddafi e la guerra civile successiva ha fatto diventare la zona un mercato a cielo aperto sterminato di armi e schiavi, con più gruppi a metà tra narcotraffico ed esercito vero e proprio, come riporta Maliweb.net.

UNESCO CUP – L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura è stata fondata durante la Conference of Allied Ministers of Education (CAME) che si è svolta tra il 1 e il 16 novembre 1945. E’ l’educazione al centro del progetto di avvicinamento e comprensione tra i popoli che coinvolge l’UNESCO dalla sua fondazione. La sede è a Parigi, ed in calco, nel preambolo dell’atto costitutivo: “Poiché la dignità dell’uomo esige la diffusione della cultura e l’educazione di tutti per la giustizia, la libertà e la pace, tutte le nazioni hanno doveri sacri da adempiere in uno spirito di mutua assistenza… Una pace fondata sui soli accordi economici e politici dei Governi non può determinare l’adesione unanime, durevole e sincera dei popoli; per conseguenza, questa pace deve essere costruita sul fondamento della solidarietà intellettuale e morale dell’umanità…”.  La solidarietà corre il grosso rischio di andare in fuorigioco, per usare meramente un vocabolario calcistico, se rimane parola, lessico, sospesa in aria. Non è questo il caso, anzi si fa concreta, come il viaggio di David Trezeguet in Mali. Come l’UNESCO Cup, 8 settembre, una notte diversa, come fosse una finale a cui non si può mancare, perché non resti solo parola, sospesa, inflazionata, la solidarietà.

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