Pirlo: “Vi spiego il segreto delle mie punizioni”

Pirlo: “Vi spiego il segreto delle mie punizioni”

Il centrocampista della Juventus Andrea Pirlo è intervenuto ai microfoni di Radio Deejay. “Il nostro cambio di gioco più lento? No, maagari cerchiamo di gestire ma in certe partite abbiamo pensato di essere un po’ più prudenti e gestire meglio le fatiche. Quando non gioco mi arrabbio? Un giocatore vorrebbe…

Il centrocampista della Juventus Andrea Pirlo è intervenuto ai microfoni di Radio Deejay. “Il nostro cambio di gioco più lento? No, maagari cerchiamo di gestire ma in certe partite abbiamo pensato di essere un po’ più prudenti e gestire meglio le fatiche. Quando non gioco mi arrabbio? Un giocatore vorrebbe giocare sempre, normale arrabbiarsi. Fa parte del mestiere. Perché ho lasciato il Milan? Ho sempre detto che è stata una scelta fatta da tutte le due parti. L’allenatore non era convinto di non farmi giocare nella mia posizione, poi io avevo chiesto due anni di contratto mentre loro voleva partire con uno. I rigoristi dopo di me? Sono Vidal e Tevez. Io ho sbagliato gli ultimi due rigori, vado meglio con le punizioni.

 

 

La maledetta? Vado a prendere la palla un po’ sotto con le dita e cerco di darle uno schiaffo. Il gol con la Fiorentina in Europa League? Lì ho dato più potenza. La tecnica può cambiare, dipende dalle diverse situazioni. Verratti? Si possiamo giocare insieme, così come gioca con Thiago Motta al Paris Saint-Germain può farlo con me. Giocatori bravi più se ne hanno e meglio è. Rinnovo? Più o meno ci siamo, aspettiamo il momento giusto per trovarci e decidere il tutto. Cosa è mancato alla Juve per essere nelle prime otto d’Europa? Abbiamo sbagliato le prime partite di Champions. Pogba davanti alla difesa? No, lo vedo più mezzala, dove riesce a sprigionare tutta la sua potenza e la sua gamba. Cassano ai Mondiali se non c’è Rossi? Facciamo i giocatori, non abbiamo condizionato Prandelli. Seedorf? L’ho sentito spesso, abbiamo giocato tanti anni insieme. Spero si possano riprendere, adesso li vedo più sereni. Inghilterra e Uruguay? Più o meno sono ugualmente forti. Fino a quando giocherò? Penso di poter giocare qualche anno a questi livelli. Finchè mi diverto e sto bene continuerò a giocare, quando mi renderò conto di non farcela più smetterò”.

TMW

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