Pirlo si racconta: “Con il Dortmund fondamentale l’andata. Il mio idolo? Mi ispiravo a Baggio…”

Pirlo si racconta: “Con il Dortmund fondamentale l’andata. Il mio idolo? Mi ispiravo a Baggio…”

Nuova puntata della trasmissione Filo Diretto su Jtv e questa volta ospite della settimana sarà Andrea Pirlo. Tante le domande e le curiosità per il regista bianconero alla vigilia della partita con l’Udinese. Si parte dalla partita simbolo del 2014 per Pirlo. “Quello a Firenze del passaggio del turno di…

Nuova puntata della trasmissione Filo Diretto su Jtv e questa volta ospite della settimana sarà Andrea Pirlo. Tante le domande e le curiosità per il regista bianconero alla vigilia della partita con l’Udinese. Si parte dalla partita simbolo del 2014 per Pirlo. “Quello a Firenze del passaggio del turno di Europa League, era una partita molto importante e poi fare gol a Firenze è sempre emozionante”.

Che hobby hai fuori dal campo. “La mia passione per il golf è nata quando ero al Milan con Tassotti. In famiglia facciamo il vino da qualche anno e cerchiamo di portare avanti questa tradizione”.

 

Domenica a Udine possibile calo? “Non penso, è solo la seconda giornata del girone di ritorno non abbiamo fatto niente e dobbiamo continuare. Abbiamo 7 punti di vantaggio sulla Roma e non sono ancora niente. Udine è un campo difficile e strano, si sono tirati fuori dalla zona salvezza e giocheranno la loro partita”.

Il 21? “Il 21 era il mio numero già a Brescia quindi l’ho portato avanti fino alla fine. Sapevo che avrei fatto il calciatore da piccolo e ci sono riuscito”.

Quale sarà l’atteggiamento migliore in vista della Champions? “Si gioca su due sfide. La prima è quella fondamentale perché ti serve per andare a giocare il ritorno con uno spirito diverso, vincendo puoi affrontare il ritorno con un altro spirito. Non sono uno che si concentra nei giorni prima una partita. Trovo la concentrazione appena entro in campo”.

Pregi e difetti? “Sono buono e socievole, so stare con tutti e i difetti forse anche questi. Mi dovrei arrabbiare un po’ di più”.

La punizione più bella segnata? “Contro il Napoli di due anni fa e con la Nazionale quando ho giocato la 100esima partita al Maracana”.

Giocatore più importante con cui hai giocato? “Ho avuto la fortuna di giocare contro Zidane, Ronaldo, Messi. Farei un torto a qualcuno se dovessi sceglierne uno. Il mio idolo era Roberto Baggio e ho avuto la fortuna anche di giocarci insieme”.

Cosa bisogna fare per essere un grande giocatore? “Bisogna avere stimoli, obiettivi e la voglia di giocare e divertirsi, che penso sia la cosa principale. Quando finirà questo sentimento penserò di fare qualcos’altro”.

Il trofeo più emozionante? “Il Mondiale è stata l’emozione più grande della mia carriera. Tutti i bambini lo sognano e io ce l’ho fatta”.(TMW)

Juvenews.eu

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