PALERMO-JUVENTUS: No Morata, no party! Ora la testa va al Borussia!

PALERMO-JUVENTUS: No Morata, no party! Ora la testa va al Borussia!

Vincere aiuta a vincere. Così la Juve formato campionato batte il Palermo con il minimo scarto e può finalmente spostare tutta l’attenzione sul ritorno degli ottavi di finale contro il Borussia (si giocherà mercoledì 18 a Dortmund) con la certezza che, mal che vada, il vantaggio sulla Roma resterà invariato…

Vincere aiuta a vincere. Così la Juve formato campionato batte il Palermo con il minimo scarto e può finalmente spostare tutta l’attenzione sul ritorno degli ottavi di finale contro il Borussia (si giocherà mercoledì 18 a Dortmund) con la certezza che, mal che vada, il vantaggio sulla Roma resterà invariato (ora +14, lunedì può tornare +11). Stavolta non c’è Pogba ma ci pensa Morata, un altro ventenne d’oro di casa bianconera, partito in panchina.

 

 

SOLO TEVEZ Le due squadre si presentano con moduli speculari: Allegri rispolvera la difesa a tre per l’esordio da titolare di Barzagli. Debutto anche per Sturaro e De Ceglie, Vidal a riposo e Tevez in coppia con Llorente. Iachini punta tutto sul tandem d’attacco Dybala-Vazquez, già nel mirino delle grandi (tra cui proprio la Juventus). Il primo tempo è bruttino, nervosetto (tanti falli e una sola ammonizione) e con un solo tiro in porta, quello di Tevez da fuori area al 18′ che Sorrentino non trattiene e Terzi mette in angolo. Una Juve molto simile a quella vista lunedì contro il Sassuolo, che gioca sotto ritmo, non fa movimento senza palla e non ha accelerazioni. Così è difficile trovare soluzioni offensive, soprattutto contro un Palermo che si difende con ordine, chiude gli spazi e poi spera di colpire sfruttando la velocità dei suoi attaccanti.

 

MOSSA VINCENTE La ripresa inizia senza Sturaro (toccato duro da Rispoli nel primo tempo) e con un Vidal in più. Tevez subito pericoloso (6′) su punizione, respinta coi pugni da Sorrentino, ma poi è il Palermo a prendere coraggio. Soprattutto grazie a Dybala, difficile da fermare quando parte in velocità (ne sa qualcosa Barzagli, costretto al fallo da giallo). Però la copertina della partita gliela ruba il numero nove della Juve, Morata, che entra e segna dopo 11 minuti: riceve palla da Pereyra, la fa scorrere, Andelkovic gli lascia spazio sul sinistro, che non è il suo piede, e lui inventa un tiro a giro all’incrocio. Per il Palermo, che al Barbera ha costruito la sua fortuna, si tratta della seconda sconfitta interna stagionale. Dybala e Vazquez un po’ sotto tono e zero tiri in porta per i rosanero. La Juve invece torna a vincere in trasferta dopo due mesi (11 gennaio, 3-1 a Napoli).

 

(Gazzetta)
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