Nani in pole, ma occhio a Menez

Nani in pole, ma occhio a Menez

TORINO – La Roma risponde al triplo uppercut incassato allo Stadium con l’ingresso di Radja Nainggolan . Il Napoli prova a metabolizzare la delusione del mancato atterraggio di Maxime Gonalons a Capodichino, ma non si perde d’animo ed è pronto a trasferire le proprie ambizioni di vertice sul mercato. E…

TORINO – La Roma risponde al triplo uppercut incassato allo Stadium con l’ingresso di Radja Nainggolan . Il Napoli prova a metabolizzare la delusione del mancato atterraggio di Maxime Gonalons a Capodichino, ma non si perde d’animo ed è pronto a trasferire le proprie ambizioni di vertice sul mercato. E la Juve? Beh, intanto i campioni d’Italia vantano 8 punti di vantaggio sui giallorossi, spianati nell’incrocio-scudetto, accumulando record su record in un’attività di riscrittura della storia da far godere il popolo bianconero. Però le cessioni pianificate per le prossime settimane possono lanciare anche il club di corso Galileo Ferraris nell’orbita delle società più attive. In realtà Beppe Marotta e Fabio Paratici non sono mai stati con le mani in mano, anche se la distanza abissale col resto della compagnia in serie A autorizza gli uomini-mercato juventini a pianificare pure operazioni a lunga scadenza. Tra Nani (il preferito), Jonathan Biabiany e Jérémy Menez , qualcosa accadrà entro la fine del mese.

ROSA AMPIA – Perché tutti si stanno muovendo per riparare agli errori commessi e lo stesso club bianconero, pur essendo “immacolato” in questo senso, ha intenzione di venire incontro alle esigenze esposte a più riprese da Antonio Conte . E i soldi che entreranno dalle possibili cessioni di Fabio Quagliarella (molto gradito anche a Vincenzo Montella e all’Inter, come si legge nell’articolo a fondo pagina), o Mirko Vucinic (braccato da Tottenham e Arsenal), o pure Sebastian Giovinco se capitasse l’occasione (Parma?), sarebbero puntualmente reinvestiti. «Di fronte a tanti impegni, tre competizioni compresa l’Europa League dove vogliamo arrivare in fondo – ha detto l’ad bianconero – abbiamo 5 attaccanti. E 5 punte ci servono. Nella Juve 24 elementi, in una rosa in cui non esistono i titolarissimi, sono la norma. Poi, è chiaro, se Quagliarella manifestasse l’intenzione di andar via ne terremmo conto, però al momento non lo ha chiesto. Vucinic? Non vogliamo cedere nessuno». Tutto vero: le 9 partite di Europa League (due in più della Champions) sino alla finale di Torino amplificano l’esigenza di assicurare una rosa ampia e adeguata a Conte. E non è affatto utopistico pensare che più di uno dei nomi seguiti da tempo sia un obiettivo concreto, non un semplice frutto del gossip mercataro. «La nostra strategia è inserire giocatori di qualità ogni anno», è il mantra di Marotta, al quale si può affiancare un’altra dichiarazione piuttosto rassicurante per il popolo juventino: «Con Conte e altri innesti importanti cresceremo».

TORNERÀ PRESTO –  Il nome principe sul tavolo è quello di Nani, 27 anni, esterno portoghese legato al Manchester United da un contratto triennale con opzione fino al 2019 e con un ingaggio che si attesta sui 4 milioni netti. Il calciatore continua a piacere da matti in corso Galileo Ferraris, ma pure a Vinovo dove Conte sarebbe strafelice di averlo. L’operazione non rientra nei canoni dell’impossibilità, anzi: perché nonostante l’allarme lanciato dal tecnico dei Red Devils, David Moyes («L’infortunio di Nani è un po’ peggiore del previsto, starà fuori per molto tempo»), l’ala dovrebbe tornare abile e arruolata nel giro di 3-4 settimane. Il giocatore si era fatto male nel corso di una seduta di allenamento nel pieno del mese di dicembre: problemi al tendine posteriore del ginocchio, la diagnosi, mentre sulla prognosi sono state “sparate” le sentenze più improbabili. Nani ha saltato i molteplici impegni (6 partite) dello United a cavallo delle feste, tanto da condizionare gli stessi movimenti di mercato in uscita. Nello specifico l’anglo-ivoriano Wilfried Zaha , 21 anni, pareva destinato a una cessione in prestito al Cardiff di Ole Gunnar Solskjaer , se non fosse che Moyes si è opposto alla partenza dell’Under 21 inglese in assenza di certezze sui tempi di recupero del nazionale lusitano. Ma con l’auspicabile rientro in campo di Nani nel giro di un mesetto, non solo il tecnico dei Red Devils ma pure la Juve ha tirato un sospiro di sollievo. Perché Nani tornerà presto ad asfaltare gli avversari su entrambe le fasce, dato il suo eclettismo, e chissà: magari il passaggio dall’erba dell’Old Trafford al verde dello Stadium sarà questione di settimane, non di mesi, tanto più col denaro che Marotta conta di incassare dalla sfoltitura del reparto attaccanti.

CARTA DI RISERVA –  Nani in pole, dunque, anche se Biabiany (cartellino fra Parma e Samp) e Menez (in scadenza al Psg) resistono. «Non sono stati bocciati, ma noi ci troviamo già con un gruppo forte e se quello in corso si chiama mercato di riparazione…»: dietro le verità di Marotta possono nascondersi strategie magari imprevedibili. Come quella – di prospettiva – che porta, per esempio, al nazionale croato Sime Vrsaljko , 21 anni, versatile terzino di spinta in mano al Genoa e già molto gradito a Inter e Liverpool. In Spagna, nel frattempo, la Juve tiene vivo l’interesse per il giovane Alvaro Morata , 21 anni, nazionale spagnolo di categoria ma che nel Real Madrid (cui è legato fino al 2015) trova poco spazio. Sì, qualcosa accadrà.

(fonte tuttosport.com)

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