Moggi svela le caratteristiche dei sodali De Santis, Bertini, Racalbuto, Dattilo e compaiono alcune assurdità

Moggi svela le caratteristiche dei sodali De Santis, Bertini, Racalbuto, Dattilo e compaiono alcune assurdità

TORINO – Luciano Moggi analizza: “Carissimi lettori è mio desiderio farvi l’augurio che il 2014 sia un anno migliore per tutti:per la nostra Italia e per i suoi politici in confusione che predicano bene ma razzolano male, per lo Sport dal momento che alla presidenza del Coni è stata eletta…

TORINO – Luciano Moggi analizza: “Carissimi lettori è mio desiderio farvi l’augurio che il 2014 sia un anno migliore per tutti:per la nostra Italia e per i suoi politici in confusione che predicano bene ma razzolano male, per lo Sport dal momento che alla presidenza del Coni è stata eletta finalmente una persona che ha spezzato una casta, che non ha scheletri nell’armadio né tanti amici da favorire, come successo in passato!
Da Malta padre Charles Fenech mi ha mandato un messaggio di auguri toccante nel suo genere”Happy New Year with Jesus”. La mia risposta” Thanks father, always with Jesus, I am not afraid if He is with me”: “Non avrò paura se Dio sta con me perché mi guarda e mi dà la forza per combattere le ingiustizie”.
Con questa premessa, passo a raccontarvi ancora di Calciopoli, come promesso, per illustrarvi il processo nelle sue precarietà dai più sconosciute.
Un amico mio qualche tempo fa mi predisse quanto in realtà è poi accaduto: “Calciopoli è un gioco di carte fatto con tarocchi napoletani, vince sempre il Banco”. Così è stato, c’è da augurarsi che cambiando città, Roma, la Cassazione ponga fine a questo tormento per il quale mi batterò fino alla fine per il trionfo della verità affinchè  tutti possano  leggere e credere nella scritta,che  non va interpetrata  da nessuno ma deve basarsi su certezze e non su opinioni.
E passo ad illustrare le caratteristiche dei presunti sodali affinchè vi possiate rendere conto delle assurdità che hanno poi  creato le fondamenta di questo processo. Cominciamo da coloro che avrebbero dovuto operare sul campo a vantaggio della  presunta associazione: gli arbitri De Santis, Bertini, Racalbuto, Dattilo.
De Santis, nel 2004/5, è stato l’arbitro con il quale abbiamo perduto, 4 partite su 5, una pareggiata, è l’arbitro che ci ha compromesso il campionato 2000/01, vinto dalla Roma, facendoci perdere una partita che stavamo vincendo, Atalanta-Juventus del 4 febbraio 2001, con due gol addirittura di qualche metro in fuorigioco. E’ l’arbitro che alla 32 ^ giornata del campionato  2004/5, il 20 aprile 2005, arbitra Juventus-Inter, perdiamo in casa per 0-1, veniamo apparigliati in testa alla classifica dal Milan e se non bastasse ci fa squalificare Ibrahimovic per tre giornate, Milan-Juventus compresa che poteva decidere il campionato. Ci fu prova televisiva, la Juve fece ricorso avverso la squalifica chiedendo fosse sentita la terna arbitrale la quale bastava dicesse di (Cioè la verità) che Ibrahimovic  sarebbe stato riqualificato. Invece De Santis disse di e così’ Ibra rimase squalificato. Sarebbe facile ammettere che se De Santis fosse stato un vero sodale anziché un sarebbe stata tolta la squalifica al nostro giocatore.Invece niente di tutto ciò.
Ma ancora. Juve-Inter di Supercoppa, la Juve perde 0-1, annullato un gol valido di Trezeguet e il titolo va all’Inter di Moratti.   Palermo-Juve di campionato, la Juve perde per 1-0, De Santis non concede un rigore alla Juventus con tanto di critiche da parte della stampa e dei dirigenti della Juve.  Parma-Juve, pareggio 2-2, De Santis sul finire , alle nostre rimostranze dice” non l’ho visto (?)”. Era ad un metro dalla azione.

Ma c’è di più, veniamo al 30 aprile 2005, quando De Santis arbitra Fiorentina- Milan, con il Milan nostro concorrente diretto per il titolo che si presenta a Firenze con tre giocatori diffidati: Nesta, Rui Costa e Seedorf. Il giorno precedente la gara, il 29 aprile alle 14,59, progr.12370, gli investigatori intercettano una telefonata del dirigente del Milan addetto agli arbitri, sig.Meani, diretta a De Santis: ”ti telefono per dirti che noi del Milan abbiamo tre giocatori diffidati, Nesta,Rui Costa e Seedorf, non li ammonire perché domenica prossima giochiamo a Milano contro la Juventus  e verrebbe fuori un casino venissero squalificati”. Appare  evidente che se De Santis fosse stato veramente un bastava questa telefonata e una sua denuncia alla Organi competenti(?) per far scattare una pesantissima sanzione nei confronti del Milan per responsabilità . Invece niente di tutto ciò che un qualsiasi arbitro avrebbe dovuto sentire il dovere di fare per il corretto proseguimento del campionato. Ma c’è ancor di più.Il giorno dopo la partita, il 1 maggio 2005, letti i giornali  che evidenziavano come la Juventus avesse protestato per quell’arbitraggio tutto favorevole al Milan facendo un comunicato e ordinando il silenzio stampa ai suoi tesserati (nessuna ammonizione infatti nonostante il duro scontro senza esclusione di colpi, un rigore negato alla Fiorentina per intervento falloso di Pancaro su Pazzini), è l’arbitro stesso che telefona  al sig.Meani: ” Hai visto sono stato capace di far fare il silenzio stampa alla Juventus”. Risposta del sig.Meani:” sei un fratello “.
Naturalmente queste intercettazioni furono occultate e poi ritrovate dalla mia difesa. Credo che non ci sia il bisogno di fare commenti, c’è però un dovere da parte di Linus, di documentarsi prima di emettere giudizi fuori luogo, lui al quale è stato affidato l’onore di partecipare alla inaugurazione dello Juventus Stadium.
Per il resto appuntamento a domani.

(fonte tuttojuve.com)

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