Moggi: “Riaffermati i veri valori della Serie A”

Moggi: “Riaffermati i veri valori della Serie A”

TORINO – Nel suo consueto editoriale in seguito della giornata di campionato per il quotidiano Libero, l’ex direttore generale bianconero Luciano Moggi ha analizzato la sfida di domenica sera, che ha visto la Juventus trionfare sulla Roma con un secco 3-0. Ecco quanto scritto dall’ex dirigente: “Juventus-Roma ha riaffermato i…

TORINO – Nel suo consueto editoriale in seguito della giornata di campionato per il quotidiano Libero, l’ex direttore generale bianconero Luciano Moggi ha analizzato la sfida di domenica sera, che ha visto la Juventus trionfare sulla Roma con un secco 3-0. Ecco quanto scritto dall’ex dirigente:  “Juventus-Roma ha riaffermato i veri valori della Serie A. In campo, certo, ma soprattutto in panchina. Perché a decidere la sfida scudetto più che i giocatori sono stati i due allenatori. È lì che la Signora ha surclassato gli ospiti, sorpresi e annichiliti da una Juve multiforme. Rudi Garcia ha impostato la partita in un modo solo, pensando che i bianconeri volessero attaccate per 90’: ha scelto così due contropiedisti al fianco di Totti e ha inserito pure Pjanic, di troppo forse nel complesso giallorosso così fragile. E poi ha avuto l’ardire di lasciare il Pupone in campo per oltre 70’ a passeggiare. Il capitano romanista non aveva il passo degli altri giocatori in campo, in particolare degli juventini. Non poteva dare il suo apporto a causa del lungo infortunio, ma Garcia ha dimostrato di essersi fatto contagiare dalle cattive abitudini della Capitale, dove Totti non si discute mai. Antonio Conte leggendo la formazione avversaria ha capito subito il piano degli ospiti, cioè giocare di rimessa, e ha stravolto le proprie abitudini. 

Sorniona, la Juve ha lasciato sfogare i giallorossi per 30’ concedendo loro il pallone. E poi li ha puniti con la stessa arma con la quale Garcia aveva sognato di conquistare lo Juventus Stadium. Il tecnico francese è rimasto sorpreso e impotente, incapace di cambiare il volto della propria squadra con le sostituzioni. La sua colpa più grave è stata sicuramente quella di tenere Destro in panchina e Ljajic in campo: il centravanti era in forma strepitosa ed era l’unico attaccante a non meritare di stare fuori. Mentre i romanisti perdevano la testa, c’è da sottolineare l’educazione di giocatori e tifosi: sul 3-0 nessuno ha agitato le dita sotto il naso a mo’ di sfottò “tre gol e a casa”. Ci sono stati solo grandi festeggiamenti, ma niente più. Nel dopo-partita invece i giallorossi sono tornati a lamentarsi, con De Sanctis che ha accusato il «sistema Juve». Quello che il portiere non sa è che la Signora la superficie per lo stadio l’ha pagata di tasca propria, mentre il «sistema Italia» vorrebbe terreni e impianti gratis per le società e a spese dei contribuenti. Come ha detto bene Buffon, si lamenta sempre chi perde. Magari Con De Rossi e Totti al top, gli ospiti non sarebbero usciti sconfitti. Forse ai senatori romanisti sarebbe servito un «aiutino ». Sembra dunque avere poco da dire ancora questo campionato che, se non è finito, di certo ha ricevuto un bello schiaffo”.


Juvenews.eu

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