Moggi a SportItalia: “Mi hanno fregato, volevano cambiare dirigenza”

Moggi a SportItalia: “Mi hanno fregato, volevano cambiare dirigenza”

Chi ha davvero fregato Luciano Moggi nel 2006: “Era il tempo in cui volevamo mettere in consiglio Andrea Agnelli, ma non ci siamo riusciti, evidentemente nella testa di questi novi padroni che sono venuti alla Juve c’era la voglia di scaricare questi dirigenti e non potevano essere scaricati perché carichi…

Chi ha davvero fregato Luciano Moggi nel 2006: “Era il tempo in cui volevamo mettere in consiglio Andrea Agnelli, ma non ci siamo riusciti, evidentemente nella testa di questi novi padroni che sono venuti alla Juve c’era la voglia di scaricare questi dirigenti e non potevano essere scaricati perché carichi di successi. Se non ci fosse stato Calciopoli non si potevano scaricare questi dirigenti, poi è strano che abbiano accettato subito la serie B, l’avvocato difensore ha dato i connotati di chi doveva essere colpevolizzato”. Moggi replica a Carraro: “Lui si difende sulle intercettazioni ma è una difesa che non regge. Il campionato del 1998 è stato falsato da Carraro. Lui in un consiglio federale aveva detto che non poteva far retrocedere Moratti perchè aveva speso 600 milioni. L’Inter ha preso solo una multa dopo il caso Recoba, se l’Inter era retrocessa la partita con la Juve nel 98 non doveva nemmeno esistere. La Juve era avanti 1-0, se avesse dato il rigore sarebbe stato 1-1, non cambiava perfettamente nulla. La verità è che Carraro ha telefonato a più riprese per salvare la Lazio ed era un problema abbastanza evidente perché ha litigato anche con Bergamo. Ai tempi non sapevo di queste cose, pensavo però ci fosse sotto qualcosa”. Moggi sulla sconfitta dopo 9 anni di Processo: “Sono insoddisfatto, il problema di fondo è che hanno cancellato tutte le altre intercettazioni, le hanno definite esclusive perché hanno cancellato il resto delle intercettazioni”. Moggi sul risarcimento danni: “Il problema è che tu lo chiedi e ti vengono dati 30-40 mila euro ma qui parliamo di 9 anni persi. Io Dattilo l’ho conosciuto al processo a Napoli, se non lo me lo avessero presentato, io non lo conoscevo, è veramente una vergogna. Ci sono tante persone che hanno sofferto, questo è quello che ha combinato Calciopoli. Io ho visto pianegere Bertini. L’ho trovato in una panchina di Piazza Cavour, davanti alla Cassazione, che ancora non si era ripreso. Questo è quello che ha combinato Calciopoli. Bisogna capire se è uno scandalo vero oppure è tutta una buffonata. L’impianto accusatorio messo in piedi è fallito completamente”. L’ex arbitro Antonio Dattilo: “Se ho avuto schede? Se ho avuto contatti con Moggi e la Juve? Mi viene da ridere, non esiste questo problema delle schede, è stato sentenziato dalla Cassazione. Io volevo solo dire che purtroppo siamo stati messi alla gogna, poi alla fine abbiamo avuto ragione. Io in riferimento al signor Moggi, nel 2004-2005, sul piano sportivo, non l’ho mai incontrato, non ho mai arbitrato la Juve. Dopo quel famoso Udinese-Brescia mi hanno sospeso per 30 giorni, ho arbitrato tre mesi in Serie B, ho ripreso nel mese di gennaio ad arbitrare in serie A. Se avessi fatto parte della cupola del signor Moggi, come si diceva, non sarei stato sospeso, ne sarei andato in serie B. Io se non sbaglio ho arbitro la Juve 5 volte in 6 anni, ma nel 2004/05 non ho mai visto la Juve nè in Coppa Italia nè in campionato. Sono una persona molto calma di natura, ma sono molto incazzato perchè non è possibile che si possano fare delle indagine come sono state fatte. Io sono stato messo alla porta a 35 anni, ne ho 43, se voi calcolate quanto io potevo ancora arbitrare mi viene soltanto da piangere. Se chiederò un risarcimento? Io aspetto le motivazioni con i miei legali, poi vedremo quello che si deve fare. Pressioni da parte di Moggi e della Juve? Assolutamente no. Io il signor Moggi l’ho visto quelle poche volte che ho arbitrato al Juve nel 2005/06. Veniva a fine partite nello spogliatoio e ci dava la mano, faceva i complimenti a tutti e quattro. Quando ho arbitrato Como-Juve nel 2002-03, disputata nel campo neutro di Piacenza, non l’ho mai visto il signor Moggi e neanche il signor Giraudo”.

 

 

 

Moggi sulle Sim svizzere: “Averle non è un reato. Servivano perché ritenevo che ci fosse uno spionaggio, parlando al telefono sentivo una sensazione particolare e la Juve ha deciso, le schede le aveva comprate la società. Dovevamo mantenere una certa segretezza. Non ho mai dato le schede svizzere agli arbitri. Nessuno dice che la persona che ha fatto l’investigazione ha cominciato dalla fine, ha dato le colpevolezze senza avere le prove. Auricchio ha un passato tempestoso, ha cambiato il senso di alcune intercettazioni, non mi fido di lui”. Moggi sul Processo Calciopoli: “Il processo è cominciato con una colpevolezza ben precisa, ovvero campionato falsato e sorteggio taroccato e comunicazioni con designatori esclusive. Quando hanno visto che il campionato era regolare e il sorteggio era regolare, hanno cambiato pagina e sono passati sugli interessi personali. La Juve nella nostra gestione è stata l’unica che ha rifiutato lo spalma-debiti, la Juve non aveva falso in bilancio. C’è stato un processo sul falso in bilancio e tutti sono stati archiviati nel giro di due mesi mentre il nostro è durato due anni. Questo perché la Juve aveva fatto querela contro ignoti. Sapete come è finita la richiesta della Juve? E’ venuto fuori che il fatto non esiste. Dove stanno questi interessi personali? Ce lo facciano sapere. Nella Juve sembra che sia stato io il capo di tutto, invece la Juve aveva un presidente e una dirigenza”. L’avvocato Paco D’Onofrio: “Sì è molto commentato in ordine alla prescrizione, come se la prescrizione fosse una sorta di colpevolezza un po’ più blanda. In realtà è il contrario, la prescrizione è una sconfitta della procura, perchè se avesse avuto elementi certi, incontrovertibili di colpevolezza, sarebbe arrivata a quell’esito sin da subito”. Moggi su Elkann contro Conte: “I giocatori della Juve sono affaticati, quando vanno in Nazionale i ct devono prendere i giocatori con la loro forma fisica, credo sia un incidente fortuito, durante il riscaldamento possono capitare quando fa molto freddo, invece oggi faceva caldo”. Moggi su Marchisio: “Felice perchè la Juve lo può annoverare ancora tra i giocatori dell’attuale stagione e non del prossimo campionato. Sono davvero felice”. L’ex dg della Juventus, Luciano Moggi, questa sera ospite negli studi di Sportitalia durante la trasmissione Calcio&Mercato, condotta da Michele Criscitiello, parlerà dopo la prescrizione del processo “Calciopoli”. (fonte: Tuttomercatoweb.com)

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