MERCATO – Balanta finisce nel taccuino di Marotta

MERCATO – Balanta finisce nel taccuino di Marotta

Eder Balanta

TORINO – E’ sempre mercato. Secondo quanto scrive fichajes.com la Juventus pensa ad Alvarez Balanta, difensore colombiano del River Plate. Classe ’93, costa circa 5 milioni di euro.  Il giocatore è stato accostato con insistenza a diversi club italiani ed europei in estate: Sabatini, che aveva chiesto più volte informazioni in merito al difensore della Nazionale colombiana, ma ora il giocatore sembra essere finito nel mirino del club bianconero.

IL NOME – Forse il miglior difensore della Banda River, ma martoriato da continui infortuni. Il 7 Aprile 2013, dopo aver debuttato in prima squadra e come titolare con il River Plate ed esser stato un muro insormontabile per l’attacco del Racing Avellaneda, il ragazzino colombiano si presentò davanti ai microfoni dei cronisti e, prima di rispondere alle domande sulla gara e sulla sua prima tra i pro, dichiarò: «Chiedo scusa, posso fare un chiarimento? Il mio nome è Éder Fabián Álvarez Balanta. Sui mezzi di comunicazione argentini mi chiamano Eder Balanta e non è così come deve dirsi. In Colombia mi chiamano Éder Álvarez o Álvarez Balanta».

LA COLOMBIA – È nato a Bogotá, è passato dal settore giovanile del locale Academia Compensar (club scomparso due anni fa), ma già nel 2011 face un provino nel River Plate e fu subito preso per le divisioni inferiori del club di Buenos Aires. All’epoca allenatore dei “Millonarios” era Matías Almeyda, che chiamò spesso il giovane difensore ad allenarsi con la prima squadra. A Giugno 2012 andò anche in panchina nella Semifinale di Copa de Argentina, però il suo debutto si fece attendere, già che all’epoca era un punto fisso per il River Under-20 che quell’anno vinse la Copa Libertadores giovanile (insieme ad altri talenti come Juan Cazares e Augusto Solari).
LE CARATTERISTICHE Robusto, ma meno alto di quel che sembra (è “solo” 1 metro e 81 centimetri), Éder Álvarez Balanta si è messo in evidenza per personalità, tecnica (al provino col River Plate si presentò come mezzapunta), rapidità ed esplosività muscolare, guadagnandosi il nomignolo di “El Coyote”. Il suo gioco è pulito e sorprende tanto equilibrio e maturità in un ragazzo ancora verde. Inoltre, il suo passato in posizioni più avanzate lo fa abile nel leggere l’azione e posizionarsi correttamente in fase di non possesso, così come nel dare il la alla giocata e proporsi per il passaggio in fase di impostazione.
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