Marotta: “Il nostro obiettivo è vincere lo scudetto”

Marotta: “Il nostro obiettivo è vincere lo scudetto”

L’amministratore delegato della Juventus, Giuseppe Marotta, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport. Ecco quanto evidenziato da Tuttojuve.com: La Juve dipende molto da Tevez. Allegri ha scelto Llorente, una scelta di fiducia visto che non ha ancora segnato. Forse per farlo sbloccare…”Sicuramente l’allenatore ha la possibilità di vederlo tutti i…

L’amministratore delegato della Juventus, Giuseppe Marotta, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport. Ecco quanto evidenziato da Tuttojuve.com:

La Juve dipende molto da Tevez. Allegri ha scelto Llorente, una scelta di fiducia visto che non ha ancora segnato. Forse per farlo sbloccare…
“Sicuramente l’allenatore ha la possibilità di vederlo tutti i giorni, quindi di valutarne pienamente il suo stato di forma. Il fatto che segni o non segni, sicuramente per un attaccante è una peculiarità importante, però c’è anche un contributo che dà alla squadra, non a caso è riuscito quest’anno, con un atteggiamento tattico differenti rispetto a quello di Conte, a facilitare i gol di Tevez”.

C’è Pirlo e sta fuori Pogba. Perchè?
“Perchè  è giusto dosare tutte le forze dei giocatori, visto che abbiamo tanti impegni ravvicinati, giochiamo mercoledì a Genova. E soprattutto perchè in panchina abbiamo i cosiddetti co-titolari che sono all’altezza della situazione. Quindi credo che l’undici iniziale sia di grande autorevolezza, al di là di quelli che sono seduti in panchina. Pirlo non dimentichiamoci che è stato fermo per più di un mese, un infortunio molto difficile, quindi il fatto di rientrare in forma necessita di tanto tempo. Il miglioramento lo si ha solo se si gioca continuamente. Una partita quindi vale molto di più di taluni allenamenti, se le sue prestazioni non sono come quelle che siamo abituati a vedere bisogna avere pazienza e aspettarlo”.

Complimenti per il rinnovo di Pogba.
“Grazie”.

Un tuo amico che allena il Real Madrid i centravanti li faceva sempre giocare. Non è che Max Allegri stia facendo lo stesso? Mi sarei aspettato Morata…
“Mi è difficile adesso entrare nei particolari, perchè ha scelto Llorente piuttosto che Morata, sono considerazioni sue e non è che vado a indagare più di tanto. Devo dire che entrambi i giocatori sono giocatori importanti che avranno modo di farsi valere nel corso di una stagione molto impegnativa, nell’ottica di quelli che sono gli impegni e le frequenze che noi dobbiamo rispettare. Llorente non è in forma, non è il Llorente che siamo stati abituati a vedere nelle ultime partite di campionato, però è un giocatore importante e dire che anche in questa stagione sta facendo un lavoro un po’ oscuro ma che serve per facilitare le occasioni da gol di Tevez. Un attaccante quando fa gol può anche sedersi in panchina, ma oggi siamo davanti a un calcio moderno per cui gli attaccanti sono costretti a lavorare anche per la squadra”.

La Juve è stata criticata per l’atteggiamentopoco spavaldo in Champions. Può incidere in una società, il dna? Il passato lascia delle scorie e toglie la spavalderia?
“Non credo, io credo sia una questione di esperienza e di valutare anche che abbiamo degli avversari che sono molto più impegnativi di tantissime squadre di Serie A, al di là del valore che possono rappresentare. L’approccio che hanno queste squadre agonisticamente parlando, motivazione, molto alto, noi dobbiamo essere bravi in questo soprattutto, perchè tecnicamente le squadre italiane non hanno nulla da invidiare a tantissime altre squadre. Ma l’approccio, – lo abbiamo visto con tante altre squadre che hanno partecipato come la Roma la settimana scorsa – l’esperienza, la motivazione, sono elementi fondamentali che spesso vengono sottovalutati da tutte le squadre”.

E’ ancora la Champions il primo obiettivo della Juve?
“Il primo obiettivo è quello di vincere lo Scudetto e sicuramente consolidarci quantomeno nei primi due posti per poterci garantire la permanenza anche nella futura stagione alla Champions League. La Champions è un torneo, non dobbiamo nascondere che esistono dei valori: onestamente la Juventus non ha un valore competitivamente parlando elevato come possono essere Real Madrid, Barcellona, Bayern Monaco, però è un torneo e come tale ci sono circostanze favorevoli che hanno un peso rispetto ad un campionato dove a mio giudizio i valori emergono sempre e vince sempre la migliore in assoluto. In Champions ci sono circostanze favorevoli, situazioni particolari, che vengono vissute in modo positivo o negativo a seconda della partita”.

 

Tuttojuve.com

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