Marotta: “Berardi? Lasciamolo crescere”

Marotta: “Berardi? Lasciamolo crescere”

TORINO – Nel giorno dopo il grande record di undici vittorie consecutive e del primato sempre più solido, Beppe Marotta rende onore al tecnico della Juventus: “Spero che Conte possa diventare il nostro Ferguson e Wenger, sono ottimista sul suo futuro alla Juve. Ha bruciato le tappe, creato principi, è…

TORINO – Nel giorno dopo il grande record di undici vittorie consecutive e del primato sempre più solido, Beppe Marotta rende onore al tecnico della Juventus: “Spero che Conte possa diventare il nostro Ferguson e Wenger, sono ottimista sul suo futuro alla Juve. Ha bruciato le tappe, creato principi, è uno dei migliori allenatori in circolazione in tutto il mondo”. Lo ha detto il direttore generale della Juventus Giuseppe Marotta, intervenuto alla trasmissione Radio Anch’io di Radio Rai, ipotizzando un futuro all’inglese per il tecnico bianconero, che è già molto presente nelle decisioni societarie. “Dietro questi risultati c’è molta fatica e la cultura del lavoro che ci porta a curare i dettagli. Conte è anche il gestore di questo gruppo, non è solo l’allenatore. Ma accanto a grande squadra c’è sempre una grande società, c’è un grande senso di appartenenza con la famiglia Agnelli.

MODELLO “C’è un modello societario. Il merito principale è di Conte ma anche alla solidità societaria. Nella storia la Juve è sempre stata la squadra da battere, gli avversari di turno cercano di giocare con velleità che non hanno in altre partite. Conte è riuscito a mettere la squadra in condizione motivazionale di affrontare qualsiasi avversario. Il panorama economico in Italia è limitato ma Juventus sta riacquistando sua credibilità. La qualità squadra italiane di alto livello, possono competere, ma la spaccatura tra vertice e coda campionato come punti. Il campionato italiano si è impoverito dal punto di vista tecnico. Il nostro obiettivo è vincere il terzo scudetto di fila, sarebbe un’impresa storica, alla Juve nessuno ci è riuscito se non indietro nel tempo quando il calcio era diverso. Oggi ci sono le premesse, però siamo al giro di boa, ci sono ancora decine di punti, noi abbiamo recuperato punti alla Roma. Ma questo è fattibile al contrario”.

MERCATO E RINNOVI “Non esiste un problema Marchisio, mentre De Ceglie ha indossato tutte le maglie Juve fin dalle giovanili: è juventino dentro. E’ vero, ci sono momenti in cui non è utilizzato, ma resta un serio professionista, lo conosco bene. Pirlo ha detto qui ha trovato il suo habitat naturale, ha parlato con me e presidente, a febbraio probabilmente arriveremo a una definizione positiva. Lo stesso vale per Pogba. La Juve è sempre stata compratrice, raramente è stata venditrice, il nostro obiettivo è consolidare gruppo. Non vogliamo vendere Pogba, abbiamo cortesemente chiuso la porta al Psg”.

BERARDI  “I rapporti con il Sassuolo sono ottimi, io credo potremo costruire rapporto collaborazione al di là dell’operazione Berardi. Ma è azzardato dire che giocherà con noi nella prossima stagione, dobbiamo vedere il suo livello di crescita. È molto giovane, il passaggio alla Juve è molto pesante, ha messo in difficoltà anche giocatori più talentuosi”.

(fonte tuttosport.com)

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