Marotta: “Attaccate la Juventus, ci fate un favore…”

Marotta: “Attaccate la Juventus, ci fate un favore…”

TORINO – Nella Juventus che ha stracciato tutti i record sotto la guida di Conte ed è partita col piede giusto anche con Allegri al timone, certamente il ‘deus ex machina’ si chiama Giuseppe Marotta, uomo mercato bianconero che in queste ultime stagioni – assieme al suo braccio destro Fabio…

TORINO – Nella Juventus che ha stracciato tutti i record sotto la guida di Conte ed è partita col piede giusto anche con Allegri al timone, certamente il ‘deus ex machina’ si chiama Giuseppe Marotta, uomo mercato bianconero che in queste ultime stagioni – assieme al suo braccio destro Fabio Paratici – ha sbagliato davvero poco, aggiungendo ai colpi alla Tevez vere e proprie ‘rapine’ come Pogba e Coman.

 

Intervistato da ‘Tuttosport’, Marotta è già proiettato al mercato futuro, con un importante distinguo tra gennaio e giugno prossimi: “Beh, vista la Juve di oggi, a gennaio non credo che sarà facile trovare opportunità per migliorare questo gruppo. Però abbiamo due mesi davanti, ci sono delle risposte che alcuni calciatori devono dare e noi agiremo di conseguenza. Non dimenticatelo mai: sono i giocatori i veri padroni del proprio destino. Qualcosa di più per l’estate? Sì, direi di sì“.

L’obiettivo è aumentare i ricavi, dunque possiamo certamente considerare la possibilità di fare investimenti, ma senza follie – spiega l’Ad della Juventus – Già oggi comunque stiamo lavorando per il futuro. Dani Alves svincolato di lusso? Non è facile trovare giocatori da Juve e noi non vogliamo diventare un rifugio per svincolati qualsiasi. Detto ciò, Dani Alves è sicuramente un ottimo giocatore“.

Quanto alle suggestioni invernali, “Shaqiri e Jovetic si guardano attorno? Se si tratta di giocatori in grado di accrescere le qualità del gruppo, li consideriamo. Ma sono eventualità che non è detto si trasformino in certezze“.

Il problema, evidenziato ancora una volta da Marotta, è la diversità di ‘potenza di fuoco’ rispetto alle grandi corazzate europee: “Vincece la Champions è utopia? No, ma il problema è che tranne qualche eccezione, come l’Atletico Madrid, la regola è che ai primi posti arrivano fatturati molto più grandi del nostro. E il Bayern di oggi, per me è semplicemente imbattibile. Noi vogliamo posizionarci stabilmente fra i primi 8 club europei. Per noi per ora conta questo. Poi conta anche la fortuna“.

Il dirigente bianconero – orgoglioso e battagliero – replica così quando gli si fa notare che la Juventus continua a subire attacchi esterni al campo di gioco, vedi accuse recenti di De Sanctis provenienti da Roma: “Siccome la Juve viene attaccata ogni minuto, la migliore risposta da dare è quella sul campo. Sono solo attacchi che ci stimolano ancor più a vincere, ci caricano ancora di più: ci fanno quasi un favore…“.

Sin da quando ero bambino si diceva che la Juve rubasse – spiega Marotta – Sono luoghi comuni che la storia bianconera insegna a vivere. Ma la forza del club sta nel palmares di vittorie. Sia in Italia, dove impropriamente si è tacciati di ruberie, sia in Europa e nel mondo dove queste prese di posizione non sono mai esistite. Si tratta di cose che mi lasciano indifferente. Provo, semmai, un certo disagio quando si va negli stadi avversari. Si tratta di un aspetto che una buona cultura calcistica non dovrebbe permettere“.

Marotta manda poi un messaggio anche a Rudi Garcia: “Io non mi sarei sbilanciato come lui sullo scudetto perché la certezza non ce l’ho. Neanche a marzo, mi sbilancerei… Ho però la consapevolezza del fatto che la Juve è più forte dell’anno scorso“. Quanto al ritrovato appeal della Vecchia Signora, l’Ad svela: “Quando siamo arrivati noi, uno come Di Natale ha detto no alla Juve, oggi invece tanti giocatori si offrono per venire alla Juve. Vuol dire che il nostro brand si è riposizionato“. (Goal.com)

Juvenews.eu

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