Marino: “Pogba partirà ma c’è Cavani”

Marino: “Pogba partirà ma c’è Cavani”

Questa sera allo Stadium non scenderà in campo, Pierpaolo Marino sarà comunque un “avversario”. Il dg dell’Atalanta concede una lunga intervista al quotidiano Tuttosport in cui il tema centrale è il mercato dei bianconeri, in particolare gli scenari che potrebbero aprirsi nel caso in cui Pogba dovesse partire per 100…

Questa sera allo Stadium non scenderà in campo, Pierpaolo Marino sarà comunque un “avversario”. Il dg dell’Atalanta concede una lunga intervista al quotidiano Tuttosport in cui il tema centrale è il mercato dei bianconeri, in particolare gli scenari che potrebbero aprirsi nel caso in cui Pogba dovesse partire per 100 milioni di euro. “Purtroppo per i tifosi della Juve, ma non per la Juve che potrà realizzare una plusvalenza fantastica e replicare l’operazione Zidane – Real, credo proprio che Pogba andrà via. Se hai Raiola come procuratore, il destino è segnato. Raiola serve per fare i trasferimenti, non per tenere i giocatori 10 anni nello stesso club: è lui stesso a dirlo anche pubblicamente. Ma continuo a dire che la Juve può essere ugualmente contenta”.Pogba via dalla Juve in estate quindi, quale sarà la sua nuova destinazione? “Io dico che il favorito è il Real, se proprio devo indicare un club solo. Ma anche Manchester United o City”. Con quel “tesoretto” a disposizione i bianconeri possono intervenire in maniera pesante sul mercato, diversi gli obiettivi sull’agenda di Marotta, uno di questi è Mkhitaryan. “E’ un profilo da Juve, ma credo che la squadra bianconera abbia più necessità in altri ruoli. Penso ad una prima punta alla Cavani. Se vendi un campione come Pogba, hai la cassa per acquistare proprio l’uruguaiano. Pogba puoi venderlo davvero a cifre astronomiche, da 100 milioni in su. Io oltre a Cavani prenderei pure Lavezzi dal Psg.

 

Farei l’accoppiata. E poi ti possono rimanere ancora 30 milioni per prendere un bel centrocampista. E sei a posto, a quel punto”. Secondo Marino quale può essere il futuro dei bianconeri? “Io nel futuro vedo che la Juve vincerà la Champions. Accadrà nel medio periodo. E la cessione di Pogba può essere incastrata in modo determinante in questa prospettiva. E un campione come Cavani potrà far compiere ai bianconeri il salto decisivo. La Juve risolverebbe per anni tutti i problemi in attacco, con Edinson”. La scorsa estate entrambi sono stati accostati alla Juventus, ora se ne torna a parlare. “Lo so che da tempo piacciono entrambi alla Juve. A Torino li vedrei benissimo assieme. Quando io presi Lavezzi per il Napoli, lo acquistai anche perchè non potevo prendere Tevez. E Lavezzi gli assomigliava tantissimo. Segna di meno. Ma nei dribbling è persino più esplosivo”. Si dice che Pogba sia stato vicino all’Atalanta. “Vero. Eravamo d’accordo su un acquisto in comproprietà con la Juve. Ma il ragazzo disse no: “Se lascio lo United è solo per un altro top club”. E così saltò tutto, lo prese la Juve da sola e lo lanciò subito. Incontrai Raiola prima del Milan – Juve del gol di Muntari. In dialetto napoletano mi disse: “Non si può far nulla, mi spiace”. Quel giorno dovetti tirare una riga sopra Pogba”. Questi insomma i nomi altisonanti, nelle fila dell’Atalanta la Juventus segue da tempo Zappacosta. “Ma su di lui ci sono anche la Roma, il Milan, la Fiorentina, il Napoli. Zappacosta è un mio pupillo. Lo vidi in amichevole nella Primavera appena arrivato a Bergamo. Era una riserva, faceva il tappabuchi. Mi innamorai subito delle sue qualità. Lo consigliai all’Avellino, la squadra della mia città, affinché crescesse. E poi l’ho riportato a casa. Vidi tutte le grandi potenzialità di questo ragazzo. Che ha anche uno spirito eccezionale. Equilibrato, umile. Sì, può ricordare Zambrotta. Ma lui può percorrere la strada opposta e da terzino diventare una bella ala. E’ un esterno ideale se giochi a 5 a centrocampo. Ma sa giostrare anche a 4, sia basso sia alto”. Con i bianconeri a campionato concluso ci sarà da risolvere la comproprietà di Boakye. “Troveremo una soluzione. Boakye nel rapporto minuti/gol è quello che ha i dati migliori, nell’Atalanta. Non ha giocato moltissimo, ma ha già segnato 3 gol da 6 punti. Ha ampi margini di miglioramento. Per come accarezza la palla mi ricorda Eto’o. Ma deve imparare a soffrire, a sacrificarsi di più. Sei anni fa El Shaarawy e Boakye sconfissero il mio Napoli Primavera degli Insigne, dei Ciano, altri ottimi giovani. Anche Boakye e chiaramente El Shaarawy erano già avanti”. Baselli invece, pare sia già stato prenotato dal Milan e la Juventus continua a seguirlo. “Non è affatto detto. Il mio presidente Percassi e io ne abbiamo parlato con Galliani, che ora ha un’opzione morale, questo sì. Ma il giocatore non è impegnato. Marotta e Paratici sono i migliori in Italia, per come fanno mercato. Stanno prendendo da anni i migliori giovani italiani, inoltre adesso non si faranno sfuggire il diritto di riacquisto di Zaza. Usano il mercato per rafforzare la squadra o per fare cassa. O per scambiare i ragazzi che controllano con giocatori ancor più interessanti. Una strategia che funziona soprattutto per i portieri, i centrali difensivi, le prime punte, vista la penuria in Italia. Marotta e Paratici sono davanti a tutti. E non è solo un fatto di soldi. Stanno percorrendo la rotta più lungimirante. Ma anche noi dell’Atalanta siamo sulla strada giusta”. A proposito di portieri, nei radar della Juventus è finito Sportiello. “Si, è vero. Marotta mi ha detto che gli interessa molto. Sportiello ha 22 anni e alla prima stagione da titolare  sta disputando un campionato straordinario per qualità, continuità e personalità. Mi ricorda Tacconi, che allevai ad Avellino, per esplosività e reattività. E para i rigori con bravura eccezionale. In A ha già parato un rigore a Higuain e Palacio. E in estate ci aveva fatto vincere il trofeo Bortolotti parando due rigori col Nantes. La Juve lo segue attentamente”. L’ultima domanda non poteva non essere sulla gara di questa sera tra la sua Atalanta e la Juventus. “E’ una stagione strana per noi, tra infortuni ed episodi sfortunati. Anche contro l’Inter non meritavamo di perdere. Ci salveremo al mille per mille. Anche il contributo di Pinilla è destinato a crescere. Intanto ci ha già regalato una vittoria con un gol. E abbiamo Colantuono: il vero valore aggiunto. Per carattere mi ricorda il miglior Mazzone, quello della Roma. E tatticamente, per le ripartenze e il gioco sulle fasce, Spalletti. Non partiamo battuti, allo Stadium. Conteranno molto anche le motivazioni. La Juve in Champions percorrerà una lunga strada. Intanto ha già vinto lo scudetto. Ma troveranno un’Atalanta ben più arrabbiata di loro”.(tuttojuve.com)

 

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