Marchisio: tanti club mi hanno cercato, ma…

Marchisio: tanti club mi hanno cercato, ma…

Il centrocampista bianconero Claudio Marchisio ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano Il Messaggero nella quale ha fatto un bilancio del 2012 e si è raccontato a 360°. Claudio Marchisio, colonna della Juventus di Conte, capolista incontrastata del campionato. Come immagina il 2013?”Come minimo uguale al 2012. Basterebbe alzare almeno…

Il centrocampista bianconero Claudio Marchisio ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano Il Messaggero nella quale ha fatto un bilancio del 2012 e si è raccontato a 360°.

Claudio Marchisio, colonna della Juventus di Conte, capolista incontrastata del campionato. Come immagina il 2013?
“Come minimo uguale al 2012. Basterebbe alzare almeno un trofeo”.

Lei ha 2 figli, quale esempio cerca di trasmettergli?
“Gli stessi che mi hanno inculcato i miei genitori: che le cose bisogna meritarsele con il sacrificio e il lavoro. Non esistono scorciatoie”.

Come si diventa Claudio Marchisio?
“Ci vuole passione. Tanta. E fortuna. Da piccoli è necessario vivere il calcio come un gioco. Quando capisci che potrebbe diventare un lavoro, bisogna dare tutto”.

Cosa pensa quando la chiamano Capitan Futuro?
“Mi rivedo in De Rossi. Abbiamo tante cose in comune, il settore giovanile, giocare nella squadra per cui si tifa. Lui è un vero amico. Abbiamo un ottimo rapporto costruito in nazionale. Daniele dovrebbe essere al centro del progetto, non uno dei tanti. Lui è un campionissimo, l’immagine della Roma insieme a Totti”.

Parliamo di un altro suo amico: Balotelli. Potrebbe diventare un soldatino vincente alla Juve?
“È un punto interrogativo. Se dovesse arrivare da noi, non avrebbe 100 possibilità come ha avuto finora, ma una. Qui ci sono regole precise. Lui ha un talento enorme. Però sta sbagliando tanto. Non sarei così sicuro che qui riesca a cambiare”.

Quale squadra l’ha corteggiata di più?
“Il Real di Capello nell’anno della serie B”.

E recentemente?
“Prima che rinnovassi, Inter e Milan. Ma anche Bayern e City. Le offerte non le ho prese mai in considerazione realmente”.

Se dovesse giocare con le figurine, quella di Marchisio con chi la scambierebbe?
“Con quella di Messi. Ma solo per curiosità. Mi piacerebbe vederlo in Italia a fare 90 gol”.

Lei è stato paragonato a Gerrard, a Tardelli, a Conte.
“Ho lo stesso ruolo e lo stesso numero del mister. La Juventus nel destino. Rispetto a lui sono diverso. Buffon e Del Piero mi hanno fatto notare che quando giocava era già un allenatore in campo. Io sono più silenzioso. Preferisco essere utile rincorrendo per 50 metri un avversario, poi non ho più il fiato per parlare”.

E’ azzardato paragonare la Juve al Barcellona?
“Fa piacere, ma è esagerato. I numeri parlano chiaro. Noi siamo all’inizio di un percorso, abbiamo intrapreso una strada: cerchiamo di vincere, giocando un calcio spettacolare, propositivo”.

E’ più forte Juve di Capello o quella di Conte?
“In quella c’erano campioni che avevano vinto tantissimo. Il nostro gruppo ha alzato ancora pochi trofei, abbiamo tanta fame”.

Se dovesse scegliere fra una finale di Champions e una di Coppa del Mondo?
“La seconda per una questione matematica. Si gioca ogni 4 anni. Con la nazionale è più difficile vincere. La Champions è un nostro obiettivo. Entrambe, chiedo troppo?”.

Un aneddoto su Andrea Agnelli?
“Appena divenne presidente lo incontrai. E gli dissi: non possiamo essere fra i pochi veri juventini che non vincono nulla. Mi rispose: hai ragione. Era l’anno del settimo posto. Poi è arrivato lo scudetto”.

Chi è l’anti-Juve?
“Solo noi possiamo rovinare tutto”.

Campionato finito?
“Guai a pensare di avere già vinto. La storia è piena di grandi rimonte”.

Sorpreso del secondo posto della Lazio?
“Petkovic ha fatto un grande lavoro. Non mi stupirei alla fine di vederla nelle prime tre posizioni. All’andata da noi mi ha un po’ deluso, rinunciando a giocarsi la partita a viso aperto. Klose è un fenomeno; sono contento per Candreva, ha trovato finalmente una squadra che lo valorizza”.

Chi acquisterebbe come attaccante?
“Non ci sono soldi…Comunque Benzema, mi piaceva prima che andasse al Real, mi ricordava il primo Ronaldo. Mi piacerebbe nella Juve”.

Juvenews.eu 

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