Marchisio: “Emozionato come nel 1993”

Marchisio: “Emozionato come nel 1993”

TORINO – (sportmediaset.it) Alle 17 Andrea Agnelli e Claudio Marchisio annunceranno il prolungamento del contratto, fino al 2019 per 4 milioni di euro più bonus a stagione, del Principino. LE PAROLE DI AGNELLI – “Oggi è una giornata ricca di annunci ufficiali, una giornata importante. Ci sono due cose da…

TORINO – (sportmediaset.it) Alle 17 Andrea Agnelli e Claudio Marchisio annunceranno il prolungamento del contratto, fino al 2019 per 4 milioni di euro più bonus a stagione, del Principino. 

LE PAROLE DI AGNELLI“Oggi è una giornata ricca di annunci ufficiali, una giornata importante. Ci sono due cose da dire: è da pochi minuti che è stato trasferito Pirlo a NY, che ha fatto un ringraziamento sincero verso tutta la Juve. Sono stati quattro anni indimenticabili, qui sarà sempre a casa. Gli auguriamo le migliori fortune. Poco fa in ufficio Allegri ha rinnovato per un anno di più. Ha avuto un primo anno straordinario. Ma la giornata è dedicata a Claudio, una giornata importante anche per me. Lui è il sogno di ogni bambino, arriva in prima squadra dalle giovanili, portando anche la fasica di capitano”.

“Claudio è già leggenda, è un senatore visto che resterà con noi almeno fino al 2019. Adesso la squadra è stata ringiovanita, merito di Marotta, Paratici e Nedved. Questo ci fa ben sperare pe ril futuro. Per questo il ruolo di Claudio sarà determinante per spiegare cos’è la Juventus e cosa rappresenta. Quattro anni fa ci siamo guardati negli occhi e mi disse che non voleva uno dei pochi a non vincere niente con questa maglia. Da allora è noto cosa è successo”. 

 

“Adesso si riparte da zero, siamo tutti alla pari in cmapionato e in Champions League. Quello che è stato fatto non conta. Adesso ci sarà da faticare per gioire a fine stagione. Claudio è Juventus e sa che il successo più importante è il prossimo”.

Cosa dice del rinnovo di Allegri?
“C’è poco da aggiungere a quello detto lo scorso anno. L’importante era avere la Juve competitiva a primavera. I risultati sono stati straordinari, merito di Max che ha fatot crescere la squadra”.

Con Tevez è stato uno strappo più che un addio?
“Tevez è ancor aun giocaotre della Juve se non sbaglio. Abbiamo parlato con lui a gennaio e da allora ha manifestato la sua volontà di poter tornare in Argentina per questioni personali. Il presidente Angelici è venuto a torvarmi e con lui e con Carlos il rapporto è sempre stato chiarissimo. Per il resto ne parleremo più avanti”.

Pogba è incedibile?
“Nel calcio non c’è nulla di assoluto. I giocatori sono incedibili il 1° settembre…”.

Tavecchio vorrebbe chiudere la vicenda Calciopoli, le risulta?
“Sappiamo qual è la situazione per il 2006. La nostra posizione non è cambiata, finché non ci saranno le motivazioni del terzo grado di giustizio è difficile esprimersi. Siamo disponibili al dialogo, non flessibili”.

I tifosi devono aspettarsi quqlche altro regalo dal mercato?
“Sono cose che spettano a Marotta, Paratici e Allegri. Spetta a loro decidere”. 

LE PAROLE DI MARCHISIO – “Ringrazio il presidente per le sue parole. E’ un giorno pieno di emozioni come nel 1993 quando mi presentai al primo allenamento. Sono passati tanti anni e ho la fortuna di proseguire per altri 5 anni. Non è un punto di arrivo, anzi. Voglio continuare a vincere. Adesso è vero si riparte da zero. Arriviamo da quattro anni incredibili, nulla è stato semplice. Adesso devono saperlo anche i nuovi arrivi”.

Non ti sei mai stufato di stare qui?
“Stando in una squadra come la Juve non è mai facile. Ma ho sempre voglio di migliorarmi. Ho passato momenti stupendi e meno belli. Bisogna trovare sempre la forza”.

Come ti immagini la tua nuova vita da regista?
“Non si può avere l’eredità di Pirlo, perché sono completamente diverso. Andrea è stato un giocatore importante per la squadra e anche per me, perché guardandolo ogni giorno mi ha aiutato tanto. Imparare da uno come lui è stato ancora più semplice. Per il resto spetterà all’allenatore”.

Cosa dirai ai nuovi acquisti? Cosa perdete senza Tevez?
“C’è poco da dire, basta vivere lo spogliatoio. Chi è arrivato si è ambientato bene, entrando in un contesto già preparato. carlo ci mancherà, però andiamo a veder echi è arrivato come Khedira e Mandzukic, due giocatori di esperienza che migliorano la rosa”.

La finale di Champions aumenta la pressione?
“Abbiamo raggiunto un grande obiettivo, crescendo piano piano. Abbiamo rischiato di uscire subito. Poi abbiamo fatto dei cambiamenti e adesso dovremo proseguire, arrivando sempre nelle prime otto. Il nostro obiettivo è quello”.

C’è un grazie particolare da dire?
“Va a tutti quanti, da quando ho iniziato fino al presidente. Non c’è una persona in particolare. Sono in una grande famiglia”

Continuerai con il numero 8?
“Sono legamto molto al numero 8 e il 10 è giusto che vada a un fuoriclasse che faccia divertire il pubblico e porti tanti gol. Io voglio continuare con il mio 8”.

Cosa ti aspetti dal prossimo anno.
“A questo punto bisogna continuare, non fermarci, per la Juve deve rimanere la normalità giocarci partite importanti in Europa. Vincere lo scudetto sarà ancora più difficile. Milan e Inter stan lavorando molto ma è ancora presto. L’importante per noi è iniziare bene con la stessa voglia e la stessa fame per vincer eil quinto scudetto di fila”.

Juvenews.eu

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