MALEDETTI RIGORI! La Juve sciupa dal dischetto. Buffon mostruoso, ma non basta…

MALEDETTI RIGORI! La Juve sciupa dal dischetto. Buffon mostruoso, ma non basta…

Più che una Supercoppa qatarina, forse dovremmo parlare di Supercoppa argentina. Perché lo spettacolo in campo lo regalano Tevez e Higuain con due reti a testa che lasciano la suspense del verdetto fino ai rigori. Alla fine ci vogliono 18 penalty per assegnare il trofeo al Napoli: Padoin si fa…

Più che una Supercoppa qatarina, forse dovremmo parlare di Supercoppa argentina. Perché lo spettacolo in campo lo regalano Tevez e Higuain con due reti a testa che lasciano la suspense del verdetto fino ai rigori. Alla fine ci vogliono 18 penalty per assegnare il trofeo al Napoli: Padoin si fa parare il tiro dal dischetto da Rafael e la festa può cominciare: vince Benitez, lo specialista delle finali. Serata amara per Buffon, che nonostante i 3 rigori parati non può sollevare la sua sesta Supercoppa. Se in Qatar volevano spettacolo e gol, sono stati accontentati.

GARANZIA APACHE — Rafa sceglie De Guzman ma non al posto di Hamsik, bensì di Mertens. Allegri invece conferma la formazione tipo, con Tevez che pure acciaccato sa fare la differenza. All’attaccante della Juve bastano 5 minuti per portare in vantaggio i suoi: Koulibaly e Albiol si ostacolano a vicenda e l’argentino, da vecchio marpione, ne approfitta per lasciare il segno con un destro che Rafael tocca ma non riesce a fermare. E meno male che alla vigilia Carlitos aveva detto di essere stanco…

 

AZZURRI AL PALO — Il Napoli accusa il colpo ma reagisce subito. La scelta di Benitez di puntare su Hamsik si rivela azzeccata: è lui il più battagliero dei De Laurentiis boys: fa tremare il palo al 16′ (sinistro che colpisce il legno e poi ritorna in campo). Il suo moto perpetuo dà fastidio ai bianconeri, che comunque non stanno a guardare. Anzi, per ben due volte potrebbero raddoppiare, sempre con l’Apache (al 22′ botta centrale respinta dal portiere, al 23′ sinistro messo in angolo). Il vantaggio è arrivato troppo presto e la Juve pare voler controllare la partita, ma Allegri in panchina sbraita perché sa che il pericolo è dietro l’angolo. Chissà che cosa gli sarà passato per la testa quando Buffon (42′) è stato costretto a trasformarsi in SuperGigi per respingere il gran tiro di Higuain.

LA TESTA DI GONZALO — Il Napoli rientra più determinato dopo l’intervallo e per la Juventus i primi 15 minuti sono di pura sofferenza: prima un diagonale di Callejon (8′) fuori di un soffio su verticalizzazione di Hamsik in contropiede; poi un altro palo (14′) stavolta colpito da Higuain con un delizioso pallonetto. Insomma, di sicuro la Dea Bendata non sta aiutando il Napoli…La Juve ci prova con Llorente (15′, respinta di piede di Rafael) ma soffre molto sulle fasce e non è illuminata dalla solita luce di Pirlo. Il gol arriva subito dopo l’uscita di scena di Andrea (applauditissimo ma non troppo felice per la sostituzione) da un’incursione sulla fascia sinistra: al 23′ cross di De Guzman e testa di Higuain (Chiellini si fa tagliare fuori). Il teorema di Allegri è confermato: se non segni tu, prima o poi lo fanno gli altri. La Juventus avrebbe anche la possibilità di portarsi a casa il trofeo al 90′, ma Tevez (sempre lui) calcia fuori colpendo in scivolata. Tutto rimandato ai supplementari. Agnelli e De Laurentiis erano seduti su comodissime poltrone (mai visto niente di simile negli stadi), ma si saranno sentiti su un sofà pieno di spine.

RIGORI — Con Inler Benitez passa al 4-4-2 e avanza De Guzman, ma il Napoli si spegne e la Juve cresce: il primo tempo supplementare è un assolo bianconero. Il gol è nell’aria e infatti arriva al 1′ del secondo tempo supplementare: gran numero di che Pogba passa in mezzo a due avversari, la passa a Tevez che dribbla Koulibaly e d’interno destro prende in controtempo il portiere. Decisivo l’argentino, ma anche Buffon che 4 minuti dopo fa un altro intervento decisivo su Higuain. Non è finita: il portiere ci deve mettere una pezza anche su errore di Bonucci, che fa venire i sudori freddi a chi tifa bianconero (in netta maggioranza a Doha). Al 13′ però Gigi nulla può sul Pipita che in mischia anticipa tutti e pareggia i conti. Si va ai rigori, Buffon para il primo e poi altri due, Tevez sbaglia e non ne bastano 5 per decidere chi vince. Titoli di coda sull’errore di Padoin. Il Napoli fa festa, la Juve si consola col primato in campionato. (gazzetta.it)

Juvenews.eu

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