Llorente: “Ora non mi fermo più”

Llorente: “Ora non mi fermo più”

TORINO – E il bello è che ha ancora le ciabatte ai piedi, Fernando. Per cambiarsi – evidentemente – c’è tempo. Per godersi i complimenti dei compagni c’è tempo. Perfino per cinguettii e i selfie d’ordinanza da postare su Twitter, Facebook e compagnia, c’è tempo. Llorente si presenta in sala…

TORINO – E il bello è che ha ancora le ciabatte ai piedi, Fernando. Per cambiarsi – evidentemente – c’è tempo. Per godersi i complimenti dei compagni c’è tempo. Perfino per cinguettii e i selfie d’ordinanza da postare su Twitter, Facebook e compagnia, c’è tempo. Llorente si presenta in sala stampa a tempo di record. Ciabatte e sorrisone smagliante – appunto, ritiene – bastano e avanzano. Il Re Leone è uscito dalla gabbia, smania – lo si capisce lontano un miglio – dalla voglia di ridarsi in pasto al mondo televisivo, della carta stampata, dei tifosi… E commentare, finalmente, un gol che gli mancava come il pane. Ammesso che a uno spagnolo cresciuto nei Paesi Baschi possa mancare il pane, ovvio. Toh, gli mancava quanto una Piperrada o un piatto di Txangurro… Fatto sta che gli mancava, e aveva una fame folle. «Buono, sì. E’ una liberazione. Lo sapete, dai, quanto un attaccante possa ambire a segnare. Questa, per me, è una giornata bellissima. Una liberazione enorme».

 

Dieta finita – La dieta stretta durava ormai da 161 giorni. Un’eternità. E dai e dai a ripetere (e sentirsi ripetere) che comunque «anche il lavoro per la squadra è importante» e bla bla bla. Ma il gusto di veder la palla in rete, di alzar le braccia al cielo e godere di gioia allo stato puro, beh, quella è tutta un’altra cosa. Fernandone, però, in ciabatte e sorriso d’ordinanza, non è certo tipo da accontentarsi. Parla infatti di punto di partenza, chiaro. Giusto una precisazione, doverosa, legata al recente passato («In questo avvio di campionato sono stato limitato anche da un fastidioso mal di schiena, non riuscivo ad esprimermi al meglio»). Poi l’attenzione si proietta al futuro: «Questo gol contro il Palermo per me è stata una liberazione, è vero. Ma non soltanto. Rappresenta anche un incentivo per dare ancora di più. Sempre di più, ovvio». All’inizio della stagione come obiettivo per la sua esperienza in bianconero s’era posto il raggiungimento di quota 19 gol: almeno uno in più rispetto al bottino della scorsa annata. E ora, ora che ha ritrovato il sorriso e la piena consapevolezza, è ben pronto a sottolineare che «non è certo un inizio un po’ difficile a farmi ridimensionare ambizioni e obiettivi personali! La mia aspirazione è sempre quella di migliorarmi, di crescere. E dunque sì, io continuo a sperarci e a crederci: punto a fare almeno 19 gol, questa volta». Quando poi gli si fa notare che anche l’anno scorso partì a rilento, salvo poi iniziare ad esprimersi al massimo delle sue potenzialità a partire da novembre (a segno contro Real Madrid, Napoli e Livorno), il Re Leone gonfia ancora di più la criniera: «Essì, dai, quello è il mio mese. Spero di ripetermi. Questo è solo l’inizio, ora non mi fermo più…».

 

Tuttosport.com

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