Licht & Asa: i treni bianconeri

Licht & Asa: i treni bianconeri

La Juventus si è laureata Campione d’ inverno con due giornate d’ anticipo rispetto alla fine del girone d’ andata e venerdì sera, a Cagliari, ha ottenuto una vittoria sofferta e, per questo motivo, ancora più esaltante. In Champions’ League, la squadra di Antonio Conte ha vinto il girone E,…

La Juventus si è laureata Campione d’ inverno con due giornate d’ anticipo rispetto alla fine del girone d’ andata e venerdì sera, a Cagliari, ha ottenuto una vittoria sofferta e, per questo motivo, ancora più esaltante. In Champions’ League, la squadra di Antonio Conte ha vinto il girone E, unanimemente riconosciuto come uno dei più difficili, con i Campioni d’ Europa in carica del Chelsea ed un avversario di caratura continentale come lo Shakhtar Donetsk. Insomma, le cose non potrebbero andare meglio: i bianconeri sembrano sempre di più un meccanismo perfetto, un ingranaggio ben oliato che si inceppa molto raramente.

Due elementi fondamentali del suddetto meccanismo sono gli esterni di centrocampo, dei veri e propri “treni” in grado di fare su e giù lungo le rispettive fasce per novanta e passa minuti: a destra l’ ex laziale Stephan Lichtsteiner, dopo un breve periodo di appannamento coinciso –e non è un caso- con le due sconfitte contro Inter e Milan, è tornato ai livelli della passata stagione; sull’ out mancino, invece, c’è quella che possiamo considerare la nota più lieta della campagna-acquisti estiva della Vecchia Signora, e cioè Kwadwo Asamoah. Il ghanese, fortemente voluto da Conte, è arrivato dall’ Udinese insieme ad Isla e, fino a questo momento, si è rivelato determinante negli equilibri (sia difensivi che offensivi) della Juventus sin dalla prima gara ufficiale, contro il Napoli in Supercoppa, quando ha segnato la rete del momentaneo 1-1 con uno splendido sinistro al volo. Finora, tre goal e sei assist stagionali per il centrocampista, che il tecnico bianconero ha trasformato in un esterno a tutto campo.

Nel 3-5-2 di Antonio Conte, infatti, il ruolo degli esterni è fondamentale: devono accompagnare la manovra offensiva per arrivare al cross o buttarsi all’ interno dell’ area (perfetto il movimento di Lichtsteiner in occasione della sfida contro il Palermo, che gli ha permesso di segnare la rete decisiva), ma anche tornare prontamente a dare una mano alla retroguardia quando la squadra viene attaccata dagli avversari. Per questo, c’è bisogno di giocatori dalla corsa instancabile e dai polmoni d’acciaio. Per il tipo di calcio praticato dalla squadra bianconera, che gioca corta e aggressiva con veloci transizioni offensive, Lichtsteiner e Asamoah sono di fatto gli aghi di una bilancia che necessita di un equilibrio perfetto per funzionare.

Lorenzo Latini – Juvenews.eu

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