LEGGENDA – Juve, senti Davids: “Devi cambiare modo di giocare”

LEGGENDA – Juve, senti Davids: “Devi cambiare modo di giocare”

la leggenda davids sulla Juve
LEGGENDA – Alla Juve manca la cattiveria a centrocampo, un vero e proprio mastino capace di mordere sulle gambe degli avversari, una leggenda dai polmoni di ferro e la volontà più dura ancora. Alla Juve manca Edgar Davids: vi proponiamo l’intervista, che potete trovare su Gazzetta.it, dell’ex centrocampista bianconero
“La Juve è sempre una famiglia. E’ bello ritrovarsi qui con i miei compagni, è come se il tempo non fosse mai passato”.
Davids, è preoccupato per l’inizio in salita della Juventus in campionato?
“No, perché dopo 4-5 anni in cui si vince sempre è normale che ci sia un calo, l’importante è fare in modo che sia passeggero. I grandi giocatori vanno aspettati, bisogna dare tempo ai nuovi. Sono sicuro che la Juve riuscirà a raggiungere alti livelli durante questa stagione”. 
I bianconeri sono ancora favoriti per lo scudetto?
“Quando parti con due sconfitte di fila automaticamente non sei più favorito. L’aspetto positivo è che si può solo migliorare”. 
In Italia in mezzo al campo si punta su gente concreta e cattiva: Melo, De Jong, Nainggolan. La Juve patirà la partenza di Vidal?
“Io non parlerei di cattiveria ma di forza, è importante avere chi può recuperare palloni e dare consistenza alla squadra. Vidal è uno dei più bravi al mondo in questo ruolo, se uno così non ce l’hai devi cambiare modo di giocare. La tattica deve adattarsi agli uomini e non viceversa”. 
Il Milan ha fatto bene a dare a Balotelli un’altra possibilità?
“L’unica persona che può aiutare Balotelli è Balotelli. Quando cambi squadra, hai la mentalità giusta e un allenatore che ti stima diventa tutto più facile, però alla fine dipenderà tutto solo da lui. Ho visto giocatori con la metà del suo talento diventare trascinatori in grandi squadre: conta la testa”. 
Che effetto le fa vedere le milanesi fuori dall’Europa e così dimesse negli ultimi anni?
“Mi mette tristezza, perché Milan e Inter devono stare in Champions League, è il loro posto. Anche per l’Italia è importante che ci tornino al più presto, per recuperare credibilità: non può essere solo la Juve a tenere in alto l’onore del vostro calcio, che per me resta il più bello, ma ha perso appeal negli ultimi anni. Vorrei che tornasse tutto come una volta, quando arrivavano sempre grandi campioni. Ora invece molti preferiscono l’Inghilterra: la Premier è un campionato molto bello da vedere ma tatticamente non è un granché. In Italia è tutto diverso”.
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