L’EDITORIALE – Se la Juve non si sente la più forte…

L’EDITORIALE – Se la Juve non si sente la più forte…

(di FRANCESCO REPICE – Radiocronista “Tutto il calcio minuto per minuto”) TORINO – C’è stato un prima, ci sarà un dopo…..partita in cui tutte le tensioni si allenteranno. “Benitez dice che il Napoli è al 75%. Beh, allora quando saranno al massimo…..Se il Napoli non vince lo scudetto non avrà…

(di FRANCESCO REPICE – Radiocronista “Tutto il calcio minuto per minuto”) 

TORINO – C’è stato un prima, ci sarà un dopo…..partita in cui tutte le tensioni si allenteranno. “Benitez dice che il Napoli è al 75%. Beh, allora quando saranno al massimo…..Se il Napoli non vince lo scudetto non avrà fatto nulla”. Antonio Conte è fatto così, prendere o lasciare ed in queste partite trasuda juventinità da tutti i pori. Se una dichiarazione, anche la più innocua, gli sembra comunque in rotta di collisione con la sua squadra, l’allenatore della Juventus si trasforma nel più acceso dei supporters ed attacca a testa bassa. Del resto, questo modo di fare ha pagato negli ultimi due anni; come dire, strategia che vince non si cambia. É anche vero che queste partite non andrebbero caricate più di tanto anche perchè i giocatori saranno abbondantemente motivati al solo pensiero di affrontare una diretta concorrente al titolo in uno “Stadium” come di consueto gremito ed in fervida attesa di una delle rivali più acerrime della Vecchia Signora.

O forse c’è qualcosa di più dietro la risposta piccata di Conte a Don Rafè? “Per Chiellini decideremo insieme, ma non c’è grande ottimismo. L’assenza di Caceres non mi consentirà di schierarmi con il 4-3-3. Tutti e quattro i centrocampisti centrali hanno giocato con il Real Madrid, quindi domani sera dovrò sacrificarne uno”. La frase sottintende due cose: la prima è che la Juve tornerà al modulo campionato, il 3-5-2; la seconda è che probabilmente, per la prima volta, Conte vive la vigilia con qualche preoccupazione di troppo. Ce ne sarebbe abbastanza per colpa delle indisponibilità del “Chiello” e dell’ uruguagio, figuriamoci in questo periodo storico in cui la difesa incassa un pò troppo rispetto al recente passato e tutto in attesa del Napoli, non esattamente il più abordabile degli avversari. Conte si affiderà quindi alla nuova guardia d’attacco, Tevez in coppia con LLorente a proposito del quale il tecnico spiega: “più conosce il campionato italiano e i suoi giocatori, più può migliorare”. Non ha avuto bisogno più di tanti minuti di calcio italiano Higuain per rivelarsi lo spauracchio di tutte le difese. Pirlo ne è rimasto “sorpreso” così come lo hanno meravigliato le “10 vittorie di fila della Roma” a cui “bisognerà restrare attaccati” anche dopo i prossimi 90 minuti.
Si, qualcosa sta davvero cambiando alla Juve. Forse la consapevolezza di non essere più gli strafavoriti senza se e senza ma. E non è detto che per raggiungere la vittoria sia un male.

Juvenews.eu

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