IL FUTURO È A ISTANBUL

IL FUTURO È A ISTANBUL

di FRANCESCO REPICE (Radiocronista “Tutto il Calcio minuto per minuto”) Manca solo un passaggio. Quello forse più difficile. Ad Istanbul sarà un inferno, perchè quello stadio può diventare una vera trappola anche per squadre molto attrezzate; la Juventus può fare risultato ovunque a patto che conservi quella determinazione feroce che…

di FRANCESCO REPICE  (Radiocronista “Tutto il Calcio minuto per minuto”)

Manca solo un passaggio. Quello forse più difficile. Ad Istanbul sarà un inferno, perchè quello stadio può diventare una vera trappola anche per squadre molto attrezzate; la Juventus può fare risultato ovunque a patto che conservi quella determinazione feroce che le ha consentito di rimanere in corsa nel girone nonostante risultati non brillantissimi.

Ed è forse questa la novità più interessante in campo europeo: una Juve che ha speculato il giusto sui risultati propri e altrui rimanendo sempre lucida senza mai abbandonarsi al pessimismo. E dire che di cattivi pensieri ce ne sono stati specie dopo il pari con il Galatasaray. Ecco, in quel momento così delicato è emerso il piglio della grande squadra: è successo nel dopo Firenze, si è ripetuto dopo i 90 minuti giocati contro la squadra di Roberto Mancini. Due snodi cruciali per la stagione bianconera.

“Ho imparato molto di più dalle sconfitte pesanti che dalle vittorie facili”. Quando parla Gigi Buffon lascia sempre il segno. Sarebbe bello un giorno, farsi raccontare le parole del capitano pronunciate nel sacro perimetro dello spogliatoio, magari alla vigilia di una partita da dentro o fuori come sarà quella di Istanbul. Ma cosa ha da temere davvero in questa fase della stagione Antonio Conte? Poco o nulla. Il gruppo è granitico come non mai. Convinto nei propri mezzi e capace di superare i momenti difficili di slancio.

Insomma, oggi come oggi, non c’è nulla che possa sorprendere la Juventus sul piano della preparazione e della conduzione della partita. O forse si. La paura di dover smembrare un meccanismo assai prossimo alla perfezione. Perchè è inutile nascondersi dietro un dito: Vidal e Pogba sono entrati nel mirino dei club multimilionari che puntano sempre al top e che sono in grado di raggiungerlo grazie ad una potenza economica che in Italia potranno forse pareggiare solo la Roma cino-americana e l’Inter indonesiana. Ma questi sono discorsi a medio termine. Il futuro, quello prossimo, si chiama Galatasaray. E con un pò di fortuna nel sorteggio degli ottavi…

Juvenews.eu

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy