Lechia Gdansk-Juventus 1-2: Pogba, poi prima gioia per Mandzukic

Lechia Gdansk-Juventus 1-2: Pogba, poi prima gioia per Mandzukic

Quattro minuti: tanto è durata l’astinenza bianconera nella seconda amichevole della stagione, il Super Match contro il Lechia. La prima rete della nuova Juve però la segna un vecchio e non uno dei tanto attesi nuovi acquisti: Paul Pogba. Vecchio si fa per dire, visto che ha appena 22 anni,…

Quattro minuti: tanto è durata l’astinenza bianconera nella seconda amichevole della stagione, il Super Match contro il Lechia. La prima rete della nuova Juve però la segna un vecchio e non uno dei tanto attesi nuovi acquisti: Paul Pogba. Vecchio si fa per dire, visto che ha appena 22 anni, però alla Juventus ormai è un veterano, uno di quelli che deve indicare la via agli ultimi arrivati. Come Mandzukic, che dopo il pari del Lechia trova il gol vittoria alla sua maniera: stop, si libera di un avversario e tira. Un bel modo per presentarsi. La brutta notizia è l’infortunio di Chiellini, costretto a uscire dopo 8 minuti: problema alla coscia tutto da valutare, di sicuro c’è apprensione in casa juventina, visto che tra nove giorni si giocherà la Supercoppa e Allegri in difesa dovrà già rinunciare a Barzagli, fermo per uno stiramento.

 

 

BENE DYBALA, KHEDIRA DA RIVEDERE — Il Lechia è l’avversario giusto per la Juve ancora imbolsita dalla preparazione. Anzi, le riserve del Lechia, visto che in Polonia il campionato è già iniziato da due giornate e la squadra di Danzica è già in difficoltà (due sconfitte), quindi l’allenatore Brzeczek, già a rischio, ha lasciato in panchina parecchi titolari. Allegri stavolta sceglie la difesa a tre con Rugani titolare, Khedira in cabina di regia e davanti Dybala-Zaza. Il gol arriva subito: angolo di Dybala e testa di Pogba, in netta crescita rispetto alla prima contro il Dortumund. Quando Chiellini è costretto a chiedere il cambio entra Caceres. Allegri mantiene la difesa a tre per quasi tutto il primo tempo, poi passa al rombo a centrocampo con Khedira spostato mezzala, Padoin vertice basso e il francese trequartista. Schema che mantiene anche nel secondo tempo, quando inserisce Marchisio, Mandzukic, Morata, Evra e Clemenza (che fa il trequartista), poi via via tutti gli altri. Solo Rugani è rimasto sempre in campo e non ha fatto male.

 

ECCO MANDZUKIC — Il nuovo acquisto tedesco non brilla, comprensibile visto che è la sua prima partita e che negli ultimi mesi aveva giocato veramente poco. Ci metterà un po’ a trovare la forma, in più sostituire Pirlo in regia non sembra la cosa che gli viene meglio. Bene Dybala, più a suo agio più vicino alla porta: oltre all’angolo per il gol di Pogba, qualche buono spunto e una bella apertura per Zaza. L’attaccante ex Sassuolo avrebbe potuto segnare dopo otto minuti: perfetto lo stop, troppo alto il tiro. Il Lechia si fa vedere solo a fine primo tempo: prima il palo di Pawlowski, poi Wisniewski costringe Buffon a sporcarsi i guantoni. Subito una parata anche per Neto, che appena entrato non si fa sorprendere da Mak. Morata gioca solo 25 minuti (e quando esce non sembra contento), Mandzukic è ancora un po’ macchinoso ma recupera tanti palloni e la rete alla sua maniera vale il prezzo del biglietto. Il pari di Buksa nasce dal doppio errore di Tello e Parodi. Sono giovani, hanno bisogno di fare esperienza.

 

Gazzetta.it
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