LE VOCI – Sabatini alza bandiera bianca: “Scudetto? Mi sembra di prendere in giro me e la gente che mi ascolta”

LE VOCI – Sabatini alza bandiera bianca: “Scudetto? Mi sembra di prendere in giro me e la gente che mi ascolta”

Nelle parole di Walter Sabatini c’è la resa anticipata della Roma nella corsa Scudetto, proprio alla “vigilia” del match contro i rivali della Juventus. La data, lunedì 2 marzo, cerchiato da tempo sul calendario giallorosso, rischia seriamente di trasformarsi nel punti esclamativo a favore dei bianconeri quando invece avrebbe dovuti…

Nelle parole di Walter Sabatini c’è la resa anticipata della Roma nella corsa Scudetto, proprio alla “vigilia” del match contro i rivali della Juventus. La data, lunedì 2 marzo, cerchiato da tempo sul calendario giallorosso, rischia seriamente di trasformarsi nel punti esclamativo a favore dei bianconeri quando invece avrebbe dovuti riaprire clamorosamente i giochi. “Parlare di Scudetto – ha detto Sabatini al Corriere dello Sport’ – mi sembra di prendere in giro me stesso e la gente che mi ascolta. Contro la Juve sarà un match-point. Ma adesso noi stiamo alla larga da questo argomento, che abbiamo trattato in un’altra epoca, un’epoca di felicità. Adesso dobbiamo pensare a proteggere il secondo posto, sarà molto difficile. Dobbiamo essere seri, quindi non troppe parole e qualche fatto possibilmente…“.

 

Dunque, il dirigente della Roma rivolge lo sguardo al 2° posto, insidiato dal ritorno del Napoli. E comunque, prima della Juventus, ci sarà il ritorno di Rotterdam contro il Feyenoord inEuropa League: “Adesso abbiamo de partite importanti: una partita che vogliamo vincere a Rotterdam e un’altra che vogliamo vincere a prescindere dalla lotta scudetto. Fare punti tre punti con i bianconeri – ha esplicitato Sabatini – è necessario per proteggere il secondo posto“.

Infine, Sabatini ha ribadito le motivazioni che sono state alla base della cessione di Destro al Milan: “È stata una scelta non direi prevalentemente tecnica, ma abbiamo voluto dare respiro al giocatore, metterlo in un’altra dimensione a esprimere le sue qualità e il suo talento. Qui era oppresso da tante cose, è difficile da raccontare. Roma è una piazza molto difficile e a volte questo ragazzo ha scontato giudizi o colpe non sue… Forse, non aver riflettuto bene sulle condizioni possibili, sia di Doumbia che di Ibarbo, semplicemente è un errore che ho fatto, lo devo dire tranquillamente“. (ilcalciomagazine.it)

Juvenews.eu

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