LE VOCI – Raul: “Juve, la mia bestia nera. E Del Piero…”

LE VOCI – Raul: “Juve, la mia bestia nera. E Del Piero…”

TORINO – E’ stato una vera e propria bandiera del Real Madrid, con cui ha giocato quindici anni, totalizzando qualcosa come 741 presenze in partite ufficiali e 323 reti. Ad oggi, è il calciatore con il maggior numero di gol segnati nella Champions’ League (71) e il cannoniere assoluto nella…

TORINO – E’ stato una vera e propria bandiera del Real Madrid, con cui ha giocato quindici anni, totalizzando qualcosa come 741 presenze in partite ufficiali e 323 reti. Ad oggi, è il calciatore con il maggior numero di gol segnati nella Champions’ League (71) e il cannoniere assoluto nella storia dei “Blancos”: parliamo di Raul Gonzalez Blanco, che con le Merengues ha vinto 6 campionati, 3 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali ed una Supercoppa Uefa. Numeri da far girare la testa. Eppure, la Juventus è sempre stata la sua bestia nera.

Lo svela lo stesso attaccante spagnolo, che attualmente gioca a Dubai (nell’ Al-Sadd), in un’ intervista a Tuttosport: “Ho molti ricordi delle sfide con la Juve, e purtroppo non belli: abbiamo subìto molte sconfitte. L’ ultima volta nella fase a gironi della Champions’ 2008-2009: perdemmo sia a Torino che a Madrid e Del Piero segnò tre perle tra andata e ritorno; gli feci i complimenti, era il minimo. La Juve ci eliminò negli ottavi di Champions’ del 2005: all’ andata vincemmo 1-0 a Madrid, ma al ritorno la squadra di capello ribaltò il risultato con le reti di Trezeguet e Zalayeta”.

Altri ricordi, altre sconfitte: “Non posso dimenticare le semifinali della Champions’ 2003. All’ andata vincemmo 2-1 in casa, al ritorno perdemmo 3-1 dopo essere stati sotto 3-0, ma sul 2-0 fallimmo il rigore che avrebbe potuto rimettere tutto in discussione. Il mio unico gol ai bianconeri risale al 1996, andata dei quarti a Madrid, 1-0 per noi. Al ritorno i bianconeri di Lippi vinsero 2-0 e il primo gol, tanto per cambiare, lo segnò Del Piero. L’ anno dopo, per fortuna, ci prendemmo una grande rivincita nella finale di Amsterdam del ’98”.

Infine, un pronostico sulla gara di stasera: “Sarà una sfida sul filo, come al Bernabeu. Del Piero non c’è più, ma è arrivato Tevez. Il Real dovrà giocare come ha fatto nell’ ultima mezzora contro il Barça: ha dimostrato grande personalità e ha messo in difficoltà gli eterni rivali. Il tiro di Benzema stampatosi sulla traversa meritava miglior sorte. Cosa farò a fine carriera? Ho due opzioni: tornare a lavorare nel Real, oppure restare qui a Dubai, dove stanno facendo grandi cose in vista del Mondiale del 2022”.

Juvenews.eu

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