LE VOCI – Pirlo da brividi: “Orgoglioso di aver vinto con la Juve. Al Milan…”

LE VOCI – Pirlo da brividi: “Orgoglioso di aver vinto con la Juve. Al Milan…”

Andrea Pirlo ha parlato al Magazine della Uefa, tuttojuve.com ha raccolto e tradotto alcune battute del campione bresciano, atteso protagonista della sfida di martedì: “Giocare la Champions League è il sogno di ogni giocatore e io sono stato abbastanza fortunato a poterla vincere. Mi ritengo fortunato perchè è una competizione…

Andrea Pirlo ha parlato al Magazine della Uefa, tuttojuve.com ha raccolto e tradotto alcune battute del campione bresciano, atteso protagonista della sfida di martedì: “Giocare la Champions League è il sogno di ogni giocatore e io sono stato abbastanza fortunato a poterla vincere. Mi ritengo fortunato perchè è una competizione fantastica”. Che sensazioni provi a giocarla?  “E’ sempre una sensazione speciale, anche sentire l’inno della competizione, ti accorgi che è una competizione diversa e anche il gusto di giocarla è diverso, nulla di paragonabile alle partite di campionato o altre competizioni, c’è un’atmosfera differente, dallo stadio, agli spalti, spero di giocare ancora queste partite”. 

 

Che sensazioni hai vissuto passato dall’Inter al Milan? “Ero ancora giovane, volevo dimostrare all’Inter che avevano fatto un errore, ho fatto dieci anni fantastici al Milan, ma non avevo nulla contro la mia squadra precedente. Volevo solo fare bene per il Milan”. 

La prima vittoria della Champions: “Un’eccellente stagione, siamo partiti dalle qualificazioni, abbiamo giocaot la semifinale e la finale contro una squadra italiana, penso che sia qualcosa che non succederà di nuovo”

Istanbul: “Avevamo giocato un grande primo tempo, ma poi successe qualcosa che non doveva accadere, non sappiamo cosa è accaduto in quegli otto minuti,a questo è l’esempio di quello che può accadere nel calcio”.

Due anni dopo: “Volevamo vincere il trofeo per far dimenticare la partita di due anni prima e ci siamo riusciti”.

La Juventus: “Dopo dieci anni a Milano, avevo bisogno di un cambiamento, stimoli e nuove sensazioni, la Juventus era la squadra perfetta dove andare, erano arrivati settimi in campionato ed avevano voglia di ripartire verso nuovi successi. Abbiamo vissuto tre anni fantastici, arrivare ad un club come la Juventus e continuare a vincere mi ha reso orgoglioso”.

Monaco: “Sapevamo che erano un’ottima squadra e per questo erano arrivati ai quarti di finale, abbiamo approcciato le gare nel modo giusto, sapevamo che non c’erano partite semplici, del resto in Champions non ci sono partite facili, abbiamo avuto bisogno del tempo per capire come giocavano, ma alla fine abbiamo superato il turno”.

La Champions, cosa serve per arrivare in fondo: “Ci sono tre elementi che servono, la squadra, un pizzico di fortuna e un buono stato di forma, dipende anche dalle squadre che affronti e dal loro stato di forma e dagli infortuni che possono capitare giocando anche in campionato”.

Lucescu: “Mi ha aiutato, mi ha portato in squadra a 15 anni, mi faceva allenare anche 2-3 volte al giorno, mi ha insegnato molto anche a livello di tecnica, lavorava sempre con passioni e portando grandi idee”:

Giocatori preferiti: “Baggio, Mancini, Zola, tutti coloro che ho trovato in campo, Zidane…Il quintetto dei sogni lo vedo con Buffon, Nesta, Maldini, Pirlo e Ronaldo, quello dell’Inter”. (tuttojuve)

Juvenews.eu

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