LE VOCI – Patron Juve Stabia: “Lo stile Juve per me non esiste più”

LE VOCI – Patron Juve Stabia: “Lo stile Juve per me non esiste più”

La vicenda Beltrame ha lasciato solchi profondi e strascichi pesanti nei rapporti fra i Campioni d’Italia ed il club campano. Francesco Manniello, patron della Stabia dal 2008, lancia frasi pesanti contro la società di Torino: “Sul caso Beltrame la Juventus si è comportata malissimo nei nostri confronti e mi domando…

La vicenda Beltrame ha lasciato solchi profondi e strascichi pesanti nei rapporti fra i Campioni d’Italia ed il club campano. Francesco Manniello, patron della Stabia dal 2008, lancia frasi pesanti contro la società di Torino: “Sul caso Beltrame la Juventus si è comportata malissimo nei nostri confronti e mi domando ancora dove sia finito lo stile Juventus. Nocchi? Volevamo definire il passaggio in prestito secco con premio di valorizzazione, ma il signor Cherubini ci disse che, per lo stile Juve, era meglio parlare solo di una soluzione con riscatto e contro riscatto alla fine dell’anno sportivo a cifre impossibili per noi sostenendo che si trattava di semplice prassi e che ci sarebbe stato comunque riconosciuto un premio di valorizzazione. Chiaramente, dodici mesi dopo, ci aspettavamo anche un pensiero minimo visto che l’atleta si era distinto con noi. I dirigenti bianconeri hanno fatto i finti tonti dirottando il discorso sul giovane Rizzo e su Beltrame». Va specificato che quando Manniello parla di cifre impossibili fa riferimento ad una valutazione di circa 1 milione di euro.

Il vicepresidente di Castellamare di Stabia rincara la dose: “Parlato solo marginalmente della situazione Nocchi e definito l’arrivo di Branescu, sempre con la formula del prestito, la Juventus ci ha promesso quello di Beltrame, poi passato inspiegabilmente al Bari mentre firmavo il passaggio del giovanissimo Rizzo a loro per una cifra appena superiore a quella che ci era stata già offerta dalla Roma. Anche in questo caso, la promessa non è stata mantenuta e non è giusto nei confronti di una società onesta come la nostra. Siamo stati presi in giro. Lo stile Juve per me non esiste più perché perdere la faccia per cifre irrisorie nei confronti di un club piccolo si, ma rispettabilissimo come il nostro, non è giusto. Anche società piccole come la nostra, meritano rispetto e i comportamenti sbagliati, anche se arrivano dalla società più importante d’Italia, vanno segnalati. Sapevamo che il ragazzo era stato promesso in serie A e per questo Cherubini ci diceva di attendere, ma poi è stato dato al Bari e noi non siamo stati neanche chiamati. Ho ancora i messaggi che il ragazzo mi mandava ogni giorno, in attesa della definizione della trattativa. A testimoniare che eravamo ormai prossimi ad averlo, già a luglio, a Castellammare c’è anche il suo procuratore Costantino Lico. Sono furioso, non è giusto. Ecco i veri motivi per cui Beltrame non è arrivato alla Juve Stabia”.

L’amarezza deriva dunque anche dall’arrivo comunque in una serie minore del giocatore, quando in realtà per lui si parlava di Cagliari: è a questo che fa riferimento il patron. Vicenda dunque con più di qualche interrogativo, ma ciò che è certo è che le parole dell’imprenditore campano sono state veramente pesanti. Fa comunque specie sentir parlare di certe cose da un personaggio che, nel gennaio di quest’anno, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Direzione Distrettuale Antimafia poiché, nel 2009 lo stesso Manniello avrebbe offerto 50.000 € a due giocatori del Sorrento per truccare il derby campano.

 

Si resta ora in attesa di una risposta da Torino a queste indigeste dichiarazioni.

(fonte spaziojuve.it)

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