LE VOCI – MOGGI: “‘Giraudo disse: noi andiamo via, lasciamo il calcio e vedrete quelli che arriveranno”

LE VOCI – MOGGI: “‘Giraudo disse: noi andiamo via, lasciamo il calcio e vedrete quelli che arriveranno”

Dagli studi di Sportitalia, Luciano Moggi è tornato a parlare dei suoi grandi amori: il calcio e la Juventus. Senza dimenticare le polemiche, ovvio. Che in un personaggio del genere trovano il terreno più fertile che ci sia. Ecco un estratto del suo intervento a “Calcio&Mercato”. PATRIMONIO JUVE – “Quando…

Dagli studi di Sportitalia, Luciano Moggi è tornato a parlare dei suoi grandi amori: il calcio e la Juventus. Senza dimenticare le polemiche, ovvio. Che in un personaggio del genere trovano il terreno più fertile che ci sia. Ecco un estratto del suo intervento a “Calcio&Mercato”. 

PATRIMONIO JUVE – “Quando siamo andati via noi, Giraudo ha detto una cosa che sembrava quasi un presagio. Ha detto: ‘Noi andiamo via, lasciamo il calcio e vedrete quelli che arriveranno. E vedrete anche quelli che ci stanno e ci vogliono stare’. Guarda caso, da quando siamo andati via noi, intanto la Nazionale ha vinto nel 2006 con i giocatori della Juventus, che erano 5 da una parte e 4 dall’altra. E facevano parte tutti di una squadra, pensa quanto era forte quella Juventus con l’allenatore. Quando si è verificato questo fatto, nel 2010 e nel 2014, con i giocatori mancanti della Juventus, l’Italia è stata eliminato al primo turno dei Mondiali. Se togli i giocatori importanti che aveva dato la Juventus fino ad allora, diventa un problema andare avanti. E la Juventus è stata tartassata in maniera tale che ha dovuto ricostruirsi”. 

 

PREMIOPOLI – “Nel frattempo è venuto fuori di tutto: calcioscommesse; una cosa che nessuno cita, che è la più grave di tutti: premiopoli. Nessuno conosce questa storia, che coinvolge la federazione di Abete. Tutto è stato taciuto, ma è una cosa molto grave, perchè ci sono delle testimonianze di un avvocato di Pescara, Marco Mattioli, che voleva fare allora l’ufficio indagini e voleva fare un’inchiesta sull”ufficio premiopoli e gli è stato detto dal Procuratore Palazzi: non farla perchè quell’ufficio aveva delle criticità”.

IL VERO CALCIO – “L’unica cosa che non si è verificata in negativo, ma in positivo, è che la Juventus continua a vincere. Vuol significare che questa è una società strutturata bene, che ci sono dirigenti che sanno trovare i giocatori, che c’è un presidente che conosce il calcio come Andrea Agnelli, vuol significare che ha tutto quello che non hanno gli altri. Ed è per questo che la seconda sta a 15 punti e che potrebbe essere così anche l’anno prossimo e quello successivo”.

IL BENE DEL CALCIO – “Il presidente del Consiglio Renzi, che è un perfetto conoscitore del calcio, ha detto che le società italiane devono modificarsi, perchè mancano dirigenti. L’assenza di spettatori negli stadi deriva da questo. Le scommesse in C sono una cosa che non hanno una logica. Perchè prima del 2006 queste cose non succedevano? Probabilmente noi eravamo troppo interessati al bene del calcio e non permettevamo che questo potesse succedere” (spaziojuve)

Juvenews.eu

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