LE VOCI – Moggi: ” Delusione Juventus”

LE VOCI – Moggi: ” Delusione Juventus”

TORINO – Si è conclusa la prima settimanda di impegni nelle coppe per le Italiana. Dopo questa tre giorni europea, tramite le pagine di “Libero” ha parlato Luciano Moggi cercando di spiegare il momento della Juventus e non solo: ” “Delle tre squadre italiane in Champions, la più deludente è…

TORINO – Si è conclusa la prima settimanda di impegni nelle coppe per le Italiana. Dopo questa tre giorni europea, tramite le pagine di “Libero” ha parlato Luciano Moggi cercando di spiegare il momento della Juventus e non solo: ” “Delle tre squadre italiane in Champions, la più deludente è proprio la Juventus. È un momento in cui non gira come dovrebbe, non punge, non morde l’avversario come è sua consuetudine. Non è certamente colpa della fame: è colpa soprattutto di un ingranaggio non oliato a dovere. Se l’attacco non segna o sbaglia molto, non deve essere addossata la colpa a Tevez che è una mezzapunta: lui si danna l’anima per far giocare i compagni svariando per tutta la zona d’attacco, cercando spazi per se stesso e gli altri. Se non tira in porta o sbaglia nei pressi del portiere avversario, è colpa delle caratteristiche di attaccante che non ha: è un buon giocatore, ma non è certamente uno di quei campioni che da solo riesce a regalare vittorie“.

SULLA DIFESA: “È dalla partita con l’Inter che Chiellini dà segni di stanchezza. Esordiva Ogbonna, che Conte ha messo al centro della difesa spostando Bonucci sul centrodestra: è bastata questa mossa per scombinare l’intero reparto, che tra l’altro non attraversa il suo momento migliore. Contro questa Juventus, il Copenaghen ha fatto la sua figura mettendo in campo tanto agonismo, ma assenza completa di qualità“.

SUL NAPOLI: “Grande Napoli al S.Paolo: tutta la città tremava al solo pensiero di dover incontrare il Borussia Dortmund, la squadra che sta comandando la Bundesliga. Il Napoli è riuscito a battere i «mostri» con una gara tutta cuore e qualità, dimostrando di essere ormai diventata una squadra che può dire la sua anche in campo europeo. Una difesa dove esiste sempre qualche sbavatura, che però Albiol sa sbrigare con l’esperienza e la qualità. Un centrocampo dove svettano Behrami, Inler, Zuniga e Maggio: un reparto insomma difficilmente superabile. Davanti un campionissimo come Higuain, due campioni che lo affiancano come Hamsik (peccato il suo rendimento alterno) e Callejon e un ragazzino, Lorenzo Insigne, che, pur non assomigliando a Maradona, tira le punizioni come l’argentino. Se il buongiorno si vede dal mattino…”.

 

 

Juvenews.eu

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